Tokio apre settimana in ribasso dopo affondo Trump su dazi import Usa dal Messico


L’inasprirsi della disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina continua a zavorrare l’indice Nikkei 225 anche in questo avvio di ottava, con il principale listino azionario della borsa di Tokio che ha terminato la seduta di Lunedì 3 Giugno in calo dello 0,92%, a circa 20.410 punti.

Dopo aver lasciato sul terreno il 2,4% nel corso della settimana precedente, non muta quindi lo scenario di brevissimo sull’indice Nikkei e sulle principali borse mondiali, che dovranno inoltre far fronte all’allargamento del conflitto sui dazi su un nuovo fronte, quello messicano, dopo che il governo Trump ha attivato nuove tasse contro l’import dal Messico come ripicca per i mancati controlli del governo del paese centramericano sulle emigrazioni di massa verso gli Stati Uniti.

L’andamento dell’indice Nikkei 225 con ha tenuto conto delle ottime letture macro arrivate dal Giappone, dove la produzione industriale ad Aprile è aumentata dello 0,6% su base mensile, invertendo rotta rispetto alla contrazione dello 0,6% fatta segnare a Marzo. Battute le attese degli analisti, che invece indicavano un aumento contenuto a +0,2%. Continua invece il trend negativo su base annua, con la produzione industriale che sempre ad Aprile ha rivelato un calo dell’1,1%, ma tuttavia in miglioramento rispetto al -4,3% di Marzo ed al -1,5% del consensus.

Da ulteriori dettagli relativi al suddetto indicatore è inoltre emerso che le aziende manifatturiere giapponesi, per Maggio si aspettano una crescita della produzione del 5,6% su base mensile, superando la precedente stima, pari a +3,6%. Tuttavia, a Giugno, invece, le attese sono per una flessione del 4,2%.

Lettura inferiore alle attese per le vendite al dettaglio in Giappone, che sempre ad Aprile sono rimaste invariate rispetto al mese precedente, quando erano aumentate dello 0,2%, mentre gli analisti avevano pronosticato un incremento dello 0,6%. Su base annua, invece, la suddetta lettura ha mostrato un rialzo dello 0,5%, rallentando rispetto al +1% di Marzo ed al +0,9% del consensus.

Come da attese, il tasso di disoccupazione nipponico è sceso al 2,4%, migliorando lievemente dal 2,5% di Marzo.

Andamento indice Nikkei 225 sul breve-medio periodo


Nonostante il calo giornaliero, la prima sessione della settimana si è conclusa con una chiusura (20.410 punti) superiore all’apertura (20.387 punti), un evento che sotto l’aspetto tecnico, il più delle volte anticipa un cambio di trend di brevissimo. Tuttavia, sarebbe necessaria una conferma, caratterizzata da una chiusura daily successiva positiva, insieme alla tenuta del minimo intraday toccato a circa 20.305 punti.

Sul breve-medio periodo il quadro tecnico è nettamente impostato al ribasso con le quotazioni scese al di sotto delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. In caso di tenuta degli attuali valori, le quotazioni potrebbero rimbalzare verso il primo ostacolo di brevissimo, rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Prima resistenza daily che invece si colloca in area 21.240 punti, livello sui cui passa l’EMA a 25 giorni (la linea mediana sul grafico).

Per ambire ad un’inversione rialzista anche sul breve-medio periodo, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi oltre l’EMA a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 21.240 punti.

Pattern di trading sull’indice Nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di 20.490 punti e pronostica i primi due target price in area 20.615 e 20.822 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.364 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 20.822 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 20.901 punti e successivamente a 21.030 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 20.615 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 21.030 punti, per cercare di prendere profitto in area 21.238 e 21.369 punti, estesa a 21.450 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.822 punti in chiusura di candela oraria.Long sulla debolezza in caso di affondo in area 19.619 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 19.740 e 19.940 punti, estesi a 20.160 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 19.400 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 20.364 punti in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 20.286 e 20.160 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 20.490 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 20.160 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 20.016 punti ed in un secondo momento a 19.940 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 20.364 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 19.940 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 19.864 e 19.740 punti, estese a 19.619 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.160 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 21.450 punti, in ottica di veloci pull-back a 21.369 e 21.238 punti, estesi a 21.030 punti; stop loss in caso di allungo oltre 21.705 punti in chiusura di giornata.

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