L’indice Ftse mib si riavvicina pericolosamente ad area 20.000 punti


L’allarme sui conti pubblici italiani fa crollare l’indice Ftse Mib sui minimi dallo scorso mese di Febbraio, poco sotto quota 20.100 punti. La seduta di Martedì 28 Maggio si è tuttavia chiusa a 20.260 punti, con un rosso contenuto a -0,50%. Il principale listino azionario della borsa milanese si è pertanto rimangiato tutto il terreno guadagnato ad inizio ottava, in cui era stato toccato un top intraday poco sopra i 20.680 punti.

La seduta di Lunedì 27 Maggio era stata caratterizzata dal forte rally del titolo FCA, che sulle ali dell’entusiasmo dovuto alla proposta di fusione tra il gruppo italiano e la francese Groupe Renault, era arrivato a guadagnare il 20%, per poi limitare il guadagni all’8%. Gli analisti hanno stimato sinergie dall’operazione per 5 miliardi di euro ed una creazione di valore per le azioni FCA quantificabili in 2,4 euro. Tra le altre storie dei singoli titoli che compongono il paniere delle blue chips italiane si segnala il balzo di Telecom Italia, in rialzo del 2% ,dopo aver lambito nuovamente i minimi storici. Le indiscrezioni parlano di una volontà della Cassa Depositi e Prestiti di salire al 25% nel capitale dell’ex monopolista telefonico.

Indice Ftse Mib penalizzato anche dai rumors secondo cui la Commissione Europea è pronta ad inviare una missiva all’Italia che potrebbe precedere l’apertura di una procedura d’infrazione per elevato debito. La lettera potrebbe arrivare al destinazione il 5 Giugno ed il contenuto potrebbero recare una multa di 4 miliardi di euro. Male pertanto lo Spread tra BTP e BUND che dopo aver toccato un massimo in area 290 punti base ha chiuso la seduta in area 285 punti, con il rendimento sul decennale italiano che ha terminato gli scambi al 2,65%, dopo un top al 2,69%.

Per quanto riguarda l’aspetto macro, l’ISTAT ha comunicato che nel mese di Aprile il saldo del commercio estero extraeuropeo ha fatto registrare un surplus di 1,889 miliardi di euro, in crescita dall’avanzo di 1,861 miliardi di euro dello stesso periodo del 2018. Nel mese in esame, le esportazioni hanno evidenziato un incremento del 6,7% su base annua, mentre le importazioni sono aumentate del 7,4%.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Seduta in rosso anche per il FIB, con il derivato dell’indice Ftse Mib con scadenza Giugno 2019, in calo dello 0,6% a 20.220 punti, dopo essere sceso anch’esso sui minimi dallo scorso Febbraio, toccando quota 20.075 punti. Come in risalto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni si trovano al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Il tentativo di recupero di brevissimo, in avvio di ottava, è stato ostacolato dalla resistenza che passa in area 20.650-20.690 punti, livello su cui nell’ordine si collocano le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico).

L’eventuale break-out daily o meglio ancora settimanale oltre le due EMA potrebbe favorire un primo allungo in area 20.900 punti ed un’ulteriore estensione in area 20.200-20.400 punti. Pericolosa, invece, la possibile perdita di area 20.000 punti, un’eventualità che potrebbe causare ulteriori affondi con target in area 19.800 punti e possibili crolli in area 19.500-19.400 punti.

Pattern di trading future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 20.325 punti e pronostica i primi due target price in area 20.405 e 20.480 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.200 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 20.480 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 20.610 punti e successivamente a 20.690 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.255 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 20.690 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 20.735 e 20.890 punti, estesi a 21.020 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.400 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 19.430 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 19.625 e 19.785 punti, estesi a 19.870 punti; stop loss in caso di close daily sotto 19.200 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 20.200 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 20.145 e 20.070 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 20.325 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 20.070 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 19.945 punti e successivamente a 19.870 punti; stop loss in caso di recupero oltre 20.225 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 19.870 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 19.785 e 19.625 punti, estesa a 19.430 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 20.075 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 21.020 punti, per sfruttare possibili correzioni a 20.890 e 20.735 punti , estese a 20.640 punti; stop loss con close giornaliero oltre 21.240 punti.

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