Indice Dow jones 30 in calo per la quinta ottava consecutiva

Complice la crisi sul commercio tra Stati Uniti e Cina, l’indice Dow Jones 30 scivola per la quinta settimana consecutiva, un calo tuttavia limitato a -0,70%. Va inoltre posto in risalto, che nonostante il modesto calo appena indicato, il filotto di ottave in rosso rappresenta la striscia più lunga dal 2011.

Il listino azionario di Wall Street che accoglie i 30 titoli industriali a larga capitalizzazione ha terminato l’ottava appena mandata in archivio a 25.585 punti (+0,37%), recuperando terreno rispetto al minimo a cinque sedute toccato a 25.328 punti. I futures, al momento della scrittura, stanno gettando le basi per un’apertura di giornata positiva. Gran parte del calo ha coinvolto le azioni del comparto OIL ed energia, penalizzate a loro volta del forte calo del prezzo del petrolio, che nella versione WTI ha ceduto più di 6 punti percentuali.

Male anche il comparto dei titoli tecnologici e quello dei materiali di base; mentre è stato positivo il bilancio delle azioni del settore Healthcare. Il rimbalzo nella sessione di Venerdì 24 Maggio ha tratto forza dai toni più accomodanti del presidente statunitense Donald Trump, in merito alla questione dazi, affermando che il tavolo delle trattative con Pechino è sempre aperto, nonostante Washington abbia usato la mano pesante mettendo al bando il colosso dell’High Tech cinese, Huawei.

Andamento indice Dow jones 30 sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo impostato al ribasso per l’indice Dow Jones 30, che si trova per la seconda settimana consecutiva al di sotto delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Seniment degli investitori debole anche sul brevissimo periodo, dopo che le quotazioni, nel corso dell’ottava precedente, dopo il classico pull-back sull’EMA a 10 giorni, (la prima linea dal basso verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), hanno ceduto nuovamente terreno, facendo tuttavia segnare un minimo superiore a quello delle ultime sedute.

La prima resistenza sui time-frame minori, pertanto si colloca sulla media mobili a 10 giorni, che al momento della scrittura transita in area 25.730 punti. L’eventuale break-out dell’ostacolo appena indicato potrebbe favorire un ulteriore allungo con target in area 25.915 punti, livello su cui si trovano, compresse una sull’altra, le medie mobili s 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico). L’eventuale superamento, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe inoltre favorire ulteriori estensioni al rialzo con primo target in area 26.200 punti ed obiettivo successivo verso area 26.500-26.600 punti.

Viceversa, la mancata rottura al rialzo delle resistenze dinamiche appena indicate potrebbe causare un repentino calo sui minimi delle ultime due settimane in area 25.225 punti, persi i quali potrebbe verificarsi una veloce accelerazione al ribasso con target minimo in area 24.500 punti, senza escludere possibili crolli in area 24.000 punti.

Pattern di trading sull’indice Dow Jones 30 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 25.648 punti e pronostica i primi due target price in area 25.746 e 25.806 punti; stop loss in caso di discesa sotto 25.490 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 25.806 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 25.905 punti e successivamente a 26.003 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 25.648 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 26.003 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 26.103 e 26.155 punti, estesi a 26.318 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 25.806 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 24.793 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 24.888 punti e successivamente a 24.983 punti, estesi a 25.235 punti; stop loss in caso di close daily sotto 24.640 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 25.490 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 25.392 e 25.332 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 25.648 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 25.332 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 25.235 punti e successivamente a 25.080 punti; stop loss in caso di recupero oltre 25.585 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 25.080 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 24.983 e 24.888 punti, estesa a 24.793 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 25.235 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 26.318 punti, per sfruttare possibili correzioni a in primo luogo a 26.155 punti ed in seconda battuta 26.103 punti , estese a 25.905 punti; stop loss con chiusura giornaliera superiore a 26.580 punti.

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