Cross EUR-USD frenato da debole lettura leading indicator OCSE Eurozona


Dopo una partenza settimanale brillante si sgonfia la coppia EUR-USD, che al momento della scrittura evidenzia ancora una performance lievemente positiva, pari a +0,02%, scambiando a quota 1,1235. Moneta unica europea che aveva approfittato delle tensioni sul commercio internazionale che si sono ingigantite sull’asse Washington-Pechino, portandosi su un massimo intraday a quota 1,1264, nonché valore più elevato dallo scorso 1 Maggio.

Dopo l’aumento a sorpresa dei dazi sulle importazioni cinesi, passati dal 5% al 25%, deciso a sorpresa dal presidente statunitense Trump la scorsa settimana, la risposta del governo cinese, che sa tanto di ritorsione, non è tardata ad arrivare. Il Ministero delle Finanze della superpotenza economica asiatica ha infatti diffuso la notizia che tariffe doganali fino al 25% sarebbero pronte per essere applicate su 2.493 generi merceologici Made in USA, per un controvalore complessivo pari a 60 miliardi di dollari. I nuovi dazi dovrebbero scattare il prossimo 1 Giugno. La visita negli USA del vicepresidente cinese durante la scorsa settimana si è pertanto conclusa con un buco nell’acqua.

Cambio Euro-Dollaro che sotto l’aspetto macro è stato rallentato dalla debole lettura del Leading Indicator OCSE di Marzo. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico con sede a Parigi ha infatti rivelato, tramite l’indicatore che rileva le stime sull’andamento economico nell’Area Euro, una frenata a 99,1 punti dai 99,3 punti del mese di Febbraio.

Il suddetto indice pronostica le future tendenze economiche coprendo un periodo compreso tra i 6 ed i 9 mesi successivi alla comunicazione. Dalle stime del Leading Indicator sulle singole economie appartenenti all’Eurozona è emerso che il maggior rallentamento ha riguardato la Germania, il cui valore è sceso a 99 punti dai 99,3 punti precedenti, e l’Italia il cui valore ha subito una flessione da 99,2 punti a 99,1 punti. Tra gli altri Paesi membri, stabile a 99,1 punti il dato riferito alla Francia.

Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Il tentativo di recupero della coppia Euro-Dollaro, come risulta evidente gettando un rapido sguardo sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, per la seconda volta nelle ultime dieci sedute, è stato stoppato dalla resistenza di breve-medio periodo identificata con la media mobile a 50 giorni ( la linea di colore verde sul grafico).

Al momento della scrittura, invece, le quotazioni si trovano al di sopra delle medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico). L’eventuale chiusura daily oltre EMA 50, che transita in area 1,1248, se confermata anche alla fine degli scambi settimanali, potrebbe momentaneamente allontanare il cross EUR-USD dai recenti minimi fatti segnare in area 1,11, aprendo la strada al ritorno in area 1,14-1,15.

Il mancato break-out della resistenza appena indicata, accompagnato da una chiusura giornaliera sotto le EMA 10 e 25, che nell’ordine si collocano a quota 1,1218 e 1,1208, potrebbe invece causare una ricaduta in area 1,11, che se violata al ribasso potrebbe determinare ulteriori affondi un area 1,10-1,09.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1265 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1291 e 1,1334; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1218 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1334 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,136 e successivamente a quota 1,1387; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1265 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1387 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1414 e 1,1458 estesa a quota 1,1501,; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1334 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,097 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1011 ed in un secondo momento a quota 1,1053, estesi a quota 1,1122; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,09 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1218 e prevede i primi due target price in area 1,1191 e 1,1148; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1265. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1148 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1122 e successivamente a quota 1,108; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1218 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,108, per cercare di ricoprirsi in area 1,1053 e 1,1011, estese a quota 1,097; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1148 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1501 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1458 e successivamente a quota 1,1414 estesi a quota 1,1387; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1572 in chiusura di candela oraria o daily.

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