Indice FTSE 100 barcolla nonostante buone indicazioni macro economia UK


Si accentua la debolezza dell’indice Ftse 100 nel brevissimo periodo. Il principale paniere azionario della borsa londinese nelle ultime cinque sedute ha infatti lasciato sul terreno quasi il 2,4%, per effetto di un close di scambi settimanali a quota 7.203 punti. La chiusura appena evidenziata, non molto lontana dai minimo toccato a circa 7.190 punti, nonché valore più basso espresso nelle ultime sei settimane, potrebbe chiamare ulteriori discese.

Per l’indice Ftse 100, inoltre, quella appena archiviata è stata la terza ottava consecutiva con il segno “meno“, un trend negativo iniziato con il rinvio della Brexit al prossimo 31 Ottobre, concordato tra il governo britannico e l’Unione Europeo.

Sotto l’aspetto prettamente macro, si evidenzia la lettura preliminare, in linea con i pronostici degli analisti, del Prodotto Interno Lordo UK relativo al primo trimestre dell’anno in corso, in crescita dello 0,5% su base trimestrale. La crescita britannica ha inoltre mostrato una decisa accelerazione rispetto al +0,2% registrato nell’ultimo trimestre 2018. La lettura su base annua ha invece rivelato, ovvero rispetto al primo trimestre dello scorso anno ha invece rivelato un incremento dell’1,8%.

Indice Ftse 100, che influenzato dalla debolezza che ha colpito i principali listini azionari mondiali, causata da un nuovo capitolo della guerra commerciale tra USA e Cina, sui dazi, non ha potuto beneficiare della buona lettura della produzione industriale. L’indicatore che rileva la produzione industriale nel Regno Unito, a Marzo, ha rivelato un incremento dello 0,7% sul mese di Febbraio, quando si evidenziò un aumento dello 0,6%. Decisamente battute le attese degli analisti, che invece avevano indicato un progresso contenuto a +0,1%. La stima su base annua, quindi rispetto a Marzo 2018 ha invece mostrato un aumento dell’1,3%.

Segnali di miglioramento per l’economia UK sono arrivati anche con il saldo della bilancia commerciale, che sempre a Marzo ha registrato un disavanzo di 13,65 miliardi di sterline, in miglioramento dal deficit di 14,43 miliardi di sterline della precedente stima mensile. Lettura migliore del consensus degli analisti, che invece si aspettava un rosso di 13,80 miliardi di sterline.

Andamento indice Ftse 100 sul breve-medio periodo

Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, l’andamento dell’indice Ftse 100 ha preso una piega verso il basso anche sul breve-medio periodo, in quanto le quotazioni, in chiusura settimanale, sono scese al di sotto delle tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Pertanto, in caso di mancato recupero del sostegno principale, rappresentato dall’EMA 50 (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico),che transita in area 7.300 punti, le quotazioni potrebbero cedere ulteriore terreno, fissando un target in area 7.000-6.900 punti.

Lo scenario ribassista appena evidenziato potrebbe inoltre essere scongiurato in caso di ritorno sopra le medie mobili minori a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico), che nell’ordine si collocano in area 7.310 e 7.345 punti. Il break-out dell’area di resistenza appena segnalata potrebbe favorire un ulteriore allungo con target in area 7.500 punti.

Pattern di trading sull’indice Ftse 100 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 7.257 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 7.284 e 7.329 punti; stop loss in caso di discesa sotto 7.185 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 7.329 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 7.357 punti e successivamente a 7.375 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.203 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 7.375 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 7.402 e 7.447 punti, estesi a 7.522 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.284 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 6.912 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 6.954 punti ed in un secondo momento a 6.998 punti, estesi a 7.026 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 6.870 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 7.185 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 7.167 e 7.140 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 7.257 punti.Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 7.140 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 7.068 e successivamente a 7.025; stop loss in caso di recupero oltre 7.185 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 7.025 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 6.998 e 6.954 punti, estesa a 6.912 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 7.068 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 7.522 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 7.447 punti ed in un secondo momento a 7.402 punti, estesi a 7.375 punti; stop loss con close daily oltre 7.600 punti.

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