Il cross GBP-USD prova a reagire dal supporto in area 1,30


Archiviato momentaneamente il tema Brexit, dopo il rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la Sterlina ha ceduto terreno sul Dollaro, nonostante il rinnovarsi delle tensioni commerciali tra USA e Cina, portandosi sui minimi a quasi due settimane, sotto area 1,30 (minimo intraday 1,2968 ). Al momento della scrittura la coppia viene scambiata a quota 1,3028 (+0,17).

Lunga la sfilza di letture macro arrivate dagli USA. Il Dipartimento per il Lavoro ha reso noto che nella settimana terminata il 4 Maggio, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione si sono assestate a 228 mila unità, scendendo dalle 230 mila unità della precedente ottava. Deluse le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un maggior calo a 230 mila unità. Il totale dei richiedenti sussidio, al 27 Aprile, si è invece assestato a 1,694 milioni di unità, aumentando rispetto a 1,671 milioni di unità della settimana precedente ed a 1,670 milioni di unità pronosticate dagli analisti.

Il Dipartimento per il Commercio ha invece rivelato che le scorte all’ingrosso nel mese di Marzo sono diminuite dello 0,1% sul mese precedente, mentre gli analisti si aspettavano una lettura nulla.

Cresce il disavanzo della bilancia commerciale degli USA, che sempre a Marzo ha mostrato un rosso di 50 miliardi di dollari, in crescita dai -49,3 miliardi di dollari di Febbraio (corretto lievemente al rialzo da -49,4 miliardi di dollari.

Rallenta a +0,2% la crescita dell’indice grezzo dei prezzi alla produzione nel mese di Aprile, dal +0,6% della stima di Marzo. Lettura inferiore anche alle attese degli analisti, che invece davano un incremento dello 0,3%. La rivelazione del PPI su base annua ha invece evidenziato un aumento del 2,2%, in linea con la precedente stima mensile, ma lievemente sotto il +2,3% del consensus medio degli analisti interpellati. Il suddetto indicatore, al netto dei prezzi relativi alla produzione nei comparti energetici, alimentari e commercio ha invece registrato un aumento dello 0,1% su base mensile (attese +0,2%), frenando rispetto al +0,3% di Marzo. Su base annua, la suddetta lettura ha invece messo in luce un progresso del 2,4%, come accadde a Marzo, mentre gli analisti si aspettavano un dato pari a +2,5%.

Andamento cross GBP-USD sul breve-medio periodo

Quadro tecnico di breve-medio periodo pericolante per la coppia Sterlina-Dollaro, che si è momentaneamente riportato sotto le medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Il tentativo di reazione in corso, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si è portato a contatto con l’EMA 10 (la linea di colore azzurro sul grafico ), che passa in area 1,3029. A poca distanza tra area 1,3032 ed 1,13043 si collocano nell’ordine anche le medie mobili maggiori, a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico ).

Lo scenario ribassista potrebbe rafforzarsi in caso di chiusura daily o peggio ancora settimanale sotto area 1,30, mentre potrebbe essere scongiurato in caso di ritorno il close settimanale sopra le medie mobili citate in precedenza. Nel caso in cui dovessero aver la meglio le vendite, area 1,26 potrebbe rappresentare una target auspicabile; mentre in caso di uscita rialzista, il naturale obiettivo potrebbe assestarsi in area 1,335.

Modello di trading cambio sterlina-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,3027 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,3057 e 1,3107; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,2977 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,3107 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,3138 e successivamente a quota 1,3188; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,3027 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,3188 per approfittare di possibili allunghi in area 1,322 e 1,327 estesi a quota 1,3352; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,3138 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,2659 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,2738 ed in un secondo momento a quota 1,2787, esteso a quota 1,2817; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,2587 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,2977 e prevede i primi due target price in area 1,2946 e 1,2896; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,3027. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,2896 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,2866 e successivamente a quota 1,2817; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,2977 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,2817, per cercare di ricoprirsi in area 1,2787 e 1,2738, estesa a quota 1,2659; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,2866 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,3352 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,327 e successivamente a quota 1,322, estesi a quota 1,3188; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,3403 in chiusura di candela oraria o daily.

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