Indice Nikkei in forte calo, giù del 3% su aumento timori recessione globale

Crollo verticale per il principale listino azionario della borsa giapponese, che ha lasciato sul terreno 3 punti percentuali, chiudendo la seduta a 20.977 punti, non molto lontano dal minimo intraday toccato a ridosso di quota 20.910 punti, nonché minimo delle ultime sei settimane.

Indice Nikkei appesantito dall’aumento del termometro del timore di un’imminente recessione globale, che sul finire della scorsa ottava aveva mandato in forte rosso anche Wall Street e le principali borse europee

Sotto l’aspetto macro il finale della scorsa ottava è stato caratterizzato da una serie di dati sensibili, tra cui la lettura dell’indice dei prezzi al consumo, che secondo le stime del Ministero del Commercio nipponico, a Febbraio, ha evidenziato un progresso dello 0,2% su base annua, come da precedente rivelazione mensile. Delusele attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un incremento dello 0,3%. Il tasso d’inflazione “Core“, al netto dei prezzi dei beni alimentari freschi ed energetici si è invece assestato a +0,4%, confermando la lettura di Gennaio e le attese degli analisti; mentre il tasso al netto dei soli prezzi dei beni alimentari, sempre su base annua, ha rallentato a +0,7% da +0,8% della stima mensile precedente, corrispondente anche a quanto indicato dagli analisti. L’inflazione in Giappone rimane pertanto molto lontana dal tasso al 2% gradito alla Bank of Japan, nonostante i tanti anni caratterizzati dalla politica di espansione monetaria perpetrata dall’istituto centrale nipponico.

Indice Nikkei 225 indebolito anche dalla lettura preliminare dell’indice PMI del mese in corso, che evidenziando un valore di 48,9 punti si è confermato al di sotto della soglia dei 50 punti, che indica espansione. Dai dettagli rilasciati dall’istituto di ricerca IHS Markit per il Giappone è inoltre emerso che il sotto-indice relativo alla produzione è sceso a 46,9 punti dai 47,4 punti della precedente rivelazione mensile, assestandosi sui minimi a quasi tre anni. Sui valori più bassi dal 2016 la voce relativa ai nuovi ordinativi.

Revisione finale al rialzo per il Superindice economico Giapponese nel mese di Marzo, che dalla lettura preliminare a 95,9 punti è stato portato a 96,5 punti.

Andamento indice Nikkei 225 sul breve-medio periodo


Sotto l’aspetto tecnico, pericolosa, sia nel brevissimo che nel breve periodo, la discesa al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Il mancato recupero degli importanti sostegni appena indicati, almeno in chiusura settimanale, potrebbe causare ulteriori affondi con target in area 20.400-20.350 punti. La prima resistenza di brevissimo passa sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), mentre il primo ostacolo giornaliero transita in area 21.340 punti, livello su cui si colloca la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). Lo scenario ribassista indicato in precedenza, invece, potrebbe venir meno in caso di stabile ritorno oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che passa in area 21.405 punti. Un eventuale break-out di EMA 50, confermato in chiusura settimanale, potrebbe invece favorire il ritorno sui massimi del mese in corso in area 21.750-21.850 punti.

Pattern di trading sull’indice Nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 21.053 punti e fissa i primi due target price in area 21.160 e 21.264 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.922 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 21.264 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 21.370 punti e successivamente a 21.470 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.053 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 21.470 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 21.575 e 21.680 punti, estesa a 21.785 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.264 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 20.177 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 20.303 punti ed in seconda battuta a 20.429 punti, esteso a 20.508; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 19.975 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 20.922 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 20.842 e 20.714 punti; stop loss in caso di recupero di 21.053 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 20.714 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 20.635 punti ed in un secondo momento a 20.508 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.922 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 20.508 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 20.429 e 20.303 punti, estesa a 20.177 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.714 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 21.785 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 21.680 punti e successivamente a 21.575 punti, estesi a 21.470; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 22.005 punti in close orario o daily.

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