Cross dollaro-yen tenta nuovo attacco resistenza in area 112-112,20


Si prolunga la fase d’incertezza sul cross USD-JPY, che continua a scambiare al di sotto della forte resistenza di breve-medio periodo che passa in area 112-112,20, ma tuttavia in ripresa dai minimi di una settimana fa toccati in area 110,80. Al momento della scrittura la coppia sta facendo registrare un rialzo dello 0,55%, passando di mano a quota 111,77.

L’ottava che sta per terminare è stata ricca di dati macro provenienti dal Giappone. A Febbraio l’indice dei prezzi alla produzione nipponico è aumentato dello 0,8% su base mensile, battendo le attese degli analisti, ferme a +0,1% e recuperando decisamente rispetto al calo dello 0,6% rivelato dalla lettura di Gennaio. L’indicatore che rileva sia l’indice dei prezzi al consumo che le pressioni inflazionistiche ha invece mostrato un aumento dello 0,2%, rallentando dal +0,6% della precedente stima mensile e rispetto al +0,7% indicato dagli analisti.

Brusca frenata per la stima Core degli ordini dei macchinari in Giappone nel mese di Gennaio, in flessione del 5,4% su base mensile, peggiorando nettamente rispetto a -0,1% di Dicembre. Deluse le attese degli analisti, che invece si aspettavano una minor contrazione, pari a -1,5%. Su base annua, si è invece registrata una contrazione del 2,9%, invertendo rotta rispetto al +0,9% della precedente lettura. Le attese erano per un calo più modesto, che non andava oltre il -2,1%.

Segnali di miglioramento sono arrivati invece dall’indice che rileva l’attività terziaria nipponica, che a Gennaio è aumentata dello 0,4%, evidenziando un deciso progresso rispetto dal -0,5% della precedente lettura, a sua volta rivista al ribasso dal -0,3% della prima comunicazione. Battute le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un risultato pari a -0,3%.

L’unica lettura macro giornaliera rilevante, arrivata dagli USA, ha invece visto il saldo delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, nella settimana terminata il 9 Marzo, portarsi a +229 mila unità, aumentando di 6 mila unità rispetto alla precedente stima settimanale, mentre le attese indicavano un minor aumento a +225 mila unità. Il totale dei richiedenti indennizzo, al 2 Marzo, si è invece assestato a 1,776 milioni di unità, in crescita da 1,758 milioni di unità della precedente ottava, mentre il pronostico del consensus indicava un incremento più contenuto, a 1,763 milioni di unità.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Quadro tecnico alquanto incerto per il coppia Dollaro-Yen, che come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, ha trovato supporto nelle medie mobili a 50 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore verde e la linea rossa sul grafico), che transitano in area 111,05-110,90. Le quotazioni si sono invece momentaneamente riportate al di sopra della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che passa in area 111,54.

L’eventuale break-out di EMA 10 in chiusura daily potrebbe favorire un nuovo allungo verso la forte resistenza citata in precedenza, individuata in area 112-112, il cui superamento potrebbe spianare la strada ad un ulteriore estensione rialzista in area 114. Pericolosa, invece, l’eventuale discesa sotto i recenti minimi in area 110,80, la cui conferma in chiusura daily o peggio ancora settimanale potrebbe provocare una nuova accelerazione ribassista con target in area 109,50, con possibili scivoloni in area 108,50.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 111,86 e fissa i primi due obiettivi in area 112,12 e 112,55; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,43 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 112,55 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 112,81 e successivamente a quota 113,24; stop loss in caso di ritorno sotto quota 111,81 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 113,24 per approfittare di possibili allunghi in area 113,51 e 113,94, estesa a quota 114,20; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 112,55 in chiusura oraria. Suggerita l’apertura di posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in area 109,12 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 109,40 ed in seconda battuta a quota 109,80, estesi a quota 110,07 stop loss in caso di discesa sotto quota 108,70 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 111,43 e prevede i primi due target price in area 111,17 e 110,75; stop loss in caso di close orario sopra quota 111,86. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 110,75 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 110,48 e successivamente a quota 110,07; stop loss in caso di recupero sopra quota 111,17 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 110,07 per cercare di ricoprirsi in area 109,80 e 109,40, estesa a quota 109,12; stop loss in caso di ritorno sopra quota 110,75 in close orario. Consigliata l’apertura di operazioni Short speculative in caso di balzo in area 114,20 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 113,94 e successivamente a quota 113,51, estesi a quota 112,81; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 114,65 in chiusura di candela oraria o daily

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