Indice Ftse Mib consolida sotto resistenza 20.800-21.000 punti aggrappandosi ai supporti di brevissimo


La rimonta dell’indice Ftse Mib dai minimi dello scorsa ottava a 20.385 punti, nel corso della seduta odierna di Martedì 12 Marzo, si è infranta su un massimo intraday a quota 20.746 punti. l listino delle Blue Chips a successivamente terminato la sessione a 20.631 punti, praticamente invariato (-0,03), dopo aver toccato un minimo di giornata a 20.528 punti.

Sul brevissimo il sentiment sull’indice Ftse Mib si è indebolito in seguito al mancato break-out settimanale della forte area di resistenza che passa tra 20.800 e 21.000 punti. Tuttavia, un ostacolo tecnico molto arduo, come lo è quello appena segnalato, soltanto in rare occasioni può essere superato in prima battuta. Nella maggior parte dei casi, il primo tentativo di rottura viene sempre respinto e ad esso consegue un classico pull-back sui primi supporti di brevissimo. Uno scenario che si sta pertanto consumando da una settimana a questa parte.

Indice Ftse Mib che nel corso delle ultime sessioni ha trovato supporto nelle azioni del comparto delle utility, favorite dal calo dei tassi di rendimento, che a loro volta hanno beneficiato del calo dello Spread tra BTP e BUND, sceso stabilmente sotto i 250 punti base. In tenuta anche i titoli del comparto bancario e finanziario in generale, dopo il recente recupero delle quotazioni, mentre è ritornato a soffrire il titolo Telecom Italia (-5,93%), al centro della lotta per il controllo del CDA, che vede contrapposti i due soci di maggioranza, il colosso francese delle telecomunicazioni ed il fondo statunitense Elliott. I due contendenti stanno affilando le armi in vista della prossima assemblea, in calendario il 29 Marzo, cercando di stringere alleanze con gli altri azionisti. Un ruolo rilevante sarà sicuramente svolto dalla Cassa Depositi e Prestiti, che nelle ultime settimane è salita all’8,7% del capitale di Telecom e che dovrebbe appoggiare la fronda del fondo statunitense.

Investitori e trader attendisti sul Ftse Mib così come sui principali listini azionari del Vecchio Continente, con la loro attenzione rivolta al nuovo voto del parlamento britannico sugli accordi tra governo UK ed UE sulla BREXIT, un tema scottante il cui esito incerto potrebbe generare forti scossoni sulle borse.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Seduta piatta anche per il FIB, che ha terminato gli scambi quotidiani con un incremento dello 0,09% a 20.650 punti. Come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni stanno trovando supporto sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento passa in area 20.600 punti. Un’eventuale chiusura daily sotto il livello appena indicato potrebbe causare un approdo sul sostegno daily successivo, che si colloca in area 20.320 punti, livello su cui transita la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

L’impostazione tecnica sul breve-medio periodo, invece, rimarrà rialzista finché le quotazioni finché il derivato scambierà sopra la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento transita in area 19.980 punti. Persa EMA 50 in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, attesi ulteriori affondi in area 19.500-19.300 punti. La rottura di area 21.000 punti, confermata in close settimanale, potrebbe invece aprire la strada ad un successivo allungo in area 21.600-21.800 punti.

Pattern di trading future indice Ftse mib (fib) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista suggerisce spunti operativi Long con chiusura oraria maggiore di 20.705 punti e fissa i primi due target price in area 20.785 e 20.830 punti; stop loss in caso di discesa sotto 20.575 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 20.830 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 20.955 punti e successivamente a 21.035 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.650 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 21.035 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 21.115 e 21.245 punti, estesa a 21.460 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.830 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 19.800 punti, in ottica di rimbalzo a 19.920 e 20.000 punti, esteso a 20.265; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 19.600 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern ribassista, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di 20.575 e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 20.495 e 20.420 punti; stop loss in caso di recupero di 20.705 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 20.420 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 20.340 punti ed in un secondo momento a 20.265 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.650 punti in close orario.

Short in caso di flessione sotto 20.265 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 20.095 e 20.000 punti, estesa a 19.800 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 20.495 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 21.460 punti,per tentare di trarre profitto a 21.245 e 21.115 punti, estesi a 21.035 punti; stop loss in caso di estensioni al rialzo sopra 21.700 punti in close orario o daily.

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