Indice CAC 40 allunga sui massimi a cinque mesi in area 5.300 punti

Settimana a due velocità quella appena andata in archivio per l’indice CAC 40, in cui il principale listino azionario della borsa parigina ha rivisto i massimi dallo scorso mese di Ottobre, nella prima parte dell’ottava, spingendosi su un top intraday a quasi 5.315 punti, per poi chiudere gli scambi a quota 5.231 punti (-0,70%). Performance a 5 sedute negativa, pari a-0,6%.

Sotto l’aspetto macro si è registrata una lettura migliore delle attese per la produzione industriale del mese di Gennaio, cresciuta dell’1,3% su base mensile, dalla precedente stima di Dicembre, che da +0,8% è stata tagliata al ribasso e portata ad una variazione nulla. I pronostici degli analisti, invece, non si spingevano oltre un modesto +0,1%. Su base annua, invece, si è registrato un incremento dell’1,7%, in netta ripresa dal -1,4% del mese precedente, rivisto al rialzo da -2,5% della lettura flash. Battute anche in questo caso le attese degli analisti, che non andavano oltre il +0,5%.

Oltre il consensus anche la produzione nel comparto manifatturiero francese, che sempre a Gennaio ha rivelato un balzo dell’1%, in decisa ascesa rispetto al -0,2% stimato dagli analisti. Tuttavia, è stata invece rivista al ribasso la rivelazione di Dicembre, che da +1% della prima comunicazione è stata portata a +0,4%. In miglioramento anche la lettura su base annua, in progresso dello 0,9% contro il -0,2% atteso; mentre la stima mensile precedente è stata rivista al ribasso, da -1% a -2%.

Segnali negativi si sono invece registrati a Gennaio per la bilancia commerciale transalpina, che ha evidenziato un peggioramento del deficit a -4,2 miliardi di euro, dai -3,6 miliardi di euro del disavanzo di Dicembre, tuttavia, a sua volta corretto al rialzo dai -4,7 miliardi di euro della prima lettura. Nonostante l’allargamento del rosso, si è comunque trattata di una lettura migliore delle attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un maggior passivo, pari a -4,9 miliardi di euro.

Andamento indice CAC 40 sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo dell’indice CAC 40 impostato al rialzo, con le quotazioni che, come anticipato tra le righe del precedente paragrafo, si sono riportate sui valori dello scorso Ottobre, oltre area 5.300 punti. Sul brevissimo, invece, iniziano ad apparire timidi segnali di stanca, come la chiusura giornaliera al di sotto della media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Il mancato recupero di EMA 10, che al momento si colloca a quota 5.245 punti potrebbe provocare ulteriori discese verso il supporto successivo individuato sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che transita in area 5.160 punti.Sentiment che rimarrà tuttavia rialzista finché le quotazioni di si troveranno al di sopra del sostegno di breve-medio periodo rappresentato dall’EMA a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto su grafico), che passa in area 5.075 punti. Persa la media mobile a 50 periodi, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, attesi ulteriori flessioni con target in area 4.900 punti con possibili estensioni al ribasso in area 4.800 punti. L’eventuale rottura al rialzo dei recenti top, invece, potrebbe favore ulteriori allunghi in area 5.500 punti.

Pattern di trading sull’indice CAC 40 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di recupero oltre quota 5.255 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 5.275 e 5.288 punti; stop loss in caso di discesa sotto 5.222 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 5.288 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 5.308 punti e successivamente a 5.341 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 5.231 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 5.341 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 5.374 e 5.394 punti, estesi a 5.428 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 5.288 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 5.106 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi a 5.138 e 5.158 punti, estesi a 5.190 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 5.055 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 5.222 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 5.210 e 5.190 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 5.255 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 5.190 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 5.170 e 5.158 punti; stop loss in caso di recupero oltre 5.222 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 5.158 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 5.138 e 5.111 punti, estesa a 5.106 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 5.210 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di allunghi in area 5.428 punti, per sfruttare possibili correzioni a 5.394 e 5.341 punti, estesi a 5.308 punti; stop loss con close daily oltre 5.482 punti.

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