Indice Dow Jones 30 vola oltre la soglia dei 26.000 punti


Dopo aver archiviato l’ottava settimana consecutiva in rialzo, l’indice Dow Jones si appresta ad un’apertura di ottava con il segno più“, in scia alle ottime performance realizzate dai mercati asiatici, che hanno beneficiato del Tweet del presidente statunitense Donald Trump che ha ufficialmente posticipato la data da cui potrebbero scattare le tariffe sulle importazioni cinesi, in segno del buon andamento dei negoziati con Pechino.

Trump ha reso noto che i colloqui sono stati molto produttivi e che sono stati raggiunti significativi progressi su alcune importanti questioni strutturali. Slitta pertanto la scadenza la fine della tregua che prevedeva l’avvio dell’aumento dei dazi dal 10% al 25% su un ammontare di 200 miliardi di dollari di meni “Made in China“. Si rafforza inoltre la volontà dell’inquilino della Casa Bianca di incontrare il presidente cinese Xi Jinping in un vertice che potrebbe aver luogo a Mar-a-Lago,in Florida.

Hanno pertanto festeggiato in primis i mercati asiatici, con il principale indice della borsa cinese letteralmente volato. In rialzo di oltre 5 punti percentuali, lo Shenzen si è riportato sui massimi dello scorso mese di Giugno.

L’indice Dow Jones ha invece messo a segno una performance settimanale pari a quasi +0,6%, che ha consentito al paniere che raccoglie i 30 titolo più industrializzati di Wall Street di chiudere l’ottava oltre la soglia psicologica e tecnica rappresentata da area 26. 000 punti (close 22/02 a 26.031 punti). Il rialzo da inizio anno per le quotazioni del Dow Jones, al momento, supera gli 11 punti percentuali, mentre il recupero dai minimi in area 21.700 punti segnati appena due mesi fa sfiora il +20%.

Ad alimentare il rally appena evidenziato, l’atteggiamento più cauto adottato dalla Federal Reserve sui tassi, il cui ritmo dei rialzi potrebbe rallentare decisamente nel 2019 e nel 2020, o addirittura concludersi, alla luce dell’aumento dei rischi per la prima economia mondiale. Un ulteriore incentivo agli acquisti sui titoli che compongono l’indice Dow Jones è arrivato con gli ottimi risultati trimestrali rilasciati dal gran parte delle società quotate sul listino.

Andamento indice Dow jones sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo nettamente impostato al rialzo per l’indice Dow Jones, che si è ulteriormente allontanato dai supporti rappresentati dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. Nonostante l’analisi tecnica indica possibili ulteriori, chi volesse aprire nuove posizioni Long dovrebbe iniziare a considerare i primi eccessi di ipercomprato di brevissimo.

Pertanto, forse sarebbe meglio attendere eventuali pull-back sui primi sostegni di brevissimo, individuati a cavallo sull’EMA a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che passa in area 25.680 punti. Meglio ancora, attendere eventuali ripiegamenti sul primo supporto multiday, rappresentato dall’EMA a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che si colloca in area 25.200 punti.

Impostazione tecnica di breve-medio periodo che si manterrà rialzista finché le quotazioni stazioneranno sopra l’EMA a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 24.890 punti. Per un’eventuale strategia rialzista sulla forza, invece, aspettare eventuale break-out di area 26.150 punti in chiusura settimanale per ambire ad un ulteriore allungo in area 26.400-26.500 punti.

Pattern di trading sull’indice Dow jones valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 26.080 punti e pronostica i primi due target price in area 26.190 e 26.252 punti; stop loss in caso di discesa sotto 25.930 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 26.252 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 26.352 punti e successivamente a 26.407 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 26.080 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 26.407 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 26.505 e 26.610 punti, estesi a 26.773 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 26.190 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 25.300 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 25.457 e 25.555 punti, estesi a 25.708 punti; stop loss in caso di close daily sotto 25.000 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 25.930 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 25.870 e 25.805 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 26.080 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 25.805 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 25.708 punti e successivamente a 25.610 punti; stop loss in caso di recupero oltre 25.930 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 25.610 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 25.555 e 25.457 punti, estesa a 25.300 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 25.805 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 26.773 punti, per sfruttare possibili correzioni a 26.610 e 26.505 , estese a 26.407 punti; stop loss con close giornaliero oltre 27.040 punti.

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