Non si colmano le distanze tra USA e Cina sul commercio: arretra il cambio Dollaro-Yen


Area 110 sta continuando a fare da tappo per la coppia USD-JPY, confermandosi una resistenza di brevissimo periodo molto difficile da superare in prima battuta. Il cambio Dollaro-Yen, al momento della scrittura, sta infatti scambiando in area 109,80, facendo segnare un calo dello 0,15% rispetto al close giornaliero precedente, dopo aver toccato un massimo intraday a quota 110,08.

Il biglietto verde ha girato al ribasso sulla divisa nipponica dopo le indiscrezioni diffuse da un report della Cnbc, secondo cui è molto improbabile che entro la fine della scadenza della tregua sul commercio tra Stati Uniti e Cina, ci possa essere un incontro tra il capo della Casa Bianca, Donald Trump, ed il presidente cinese Xi Jiping. Ad allontanare tale ipotesi hanno inoltre contribuito le affermazioni del consigliere statunitense Kudlow, il quale ha dichiarato che “ c’è ancora grande distanza con la Cina sul terreno delle trattative commerciali “.

La giornata macro negli USA ha invece visto il saldo settimanale delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, nell’ottava terminata il 2 Febbraio, scendere a 234 mila unità, dalle 253 mila unità della precedente lettura. Le attese degli analisti erano tuttavia per un maggior calo, a 221 mila unità. Il totale dei richiedenti sussidio, al 26 Gennaio, si è invece assestato a 1,736 milioni di unità, lievemente oltre 1,733 milioni di unità stimate dagli analisti, ma meno di 1,778 mila unità del precedente report settimanale.

In Giappone, in evidenza la battuta d’arresto del Superindice economico del Paese, che nella stima preliminare di Dicembre ha mostrato un calo, come da attese, a 97,9 punti, dai 99,1 punti della lettura finale di Novembre. La suddetta lettura conferma i seganali di rallentamento dell’attività economica nipponica emersi co la frenata dell’indice PMI Composito di Gennaio, sceso a 50,9punti dai 52 punti della stima mensile precedente. A pesare è stato principalmente il rallentamento nel settore manifatturiero, poiché la lettura dell’indice PMI servizi, diffusa da Nikkei-Markit, ha rivelato in aumento a 51,6 punti dai 51 punti della rivelazione di Dicembre. Dai dettagli è emerso che il contributo maggiore nel settore sei servizi è arrivato dall’aumento della domanda interna.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio perido


La coppia Dollaro-Yen dopo essere stata respinta da area 110 sta trovando un buon supporto in area 109,65-109,60, zona su cui si transitano le medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). La mancata tenuta dei supporti appena indicati, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe favorire ulteriori prese di beneficio con target veloce in area 109-108,50 ed obiettivo successivo verso area 107,50-107.

Al rialzo, invece, superata quota 110, l’ostacolo successivo si trova molto vicino, in area 110,25-110,30, livello su cui passa la principale resistenza multiday, individuata nella media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico). L’eventuale break-out di EMA 10, confermato un chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe invece attivare un ulteriore movimento rialzista con obiettivo primario in area 111-111,50 e target successivo un area 112-112,50.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista offre spunti operativi Long nel caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 110,25 e pronostica i primi due target price in area 110,51 e 110,93; stop loss in caso di discesa sotto quota 109,60 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 110,93, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 111,20 e successivamente a quota 111,60; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,25 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste nel caso in cui gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 111,60 in chiusura oraria, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 111,88 e 112,30, estesi a quota 112,73; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,93 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 107,20 in ottica di veloci rimbalzi prima in area 107,58 e 108, estesi a quota 108,66; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 106,75 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista invece necessita di un close orario minore di quota 109,60 e pronostica i primi due obiettivi in area 109,35 e 108,93 ; stop loss in caso di recupero di quota 110,25 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 108,93 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 108,66 ed in seconda battuta a quota 108,25; stop loss in caso di ritorno sopra quota 109,60 in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 108,25 in close orario per cercare di prendere profitto in area 108 e 107,58, estesa a quota 107,20; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 108,93 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 112,73 per sfruttare eventuali storni in area 112,30 e 111,88, estesi a quota 111,60; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 113,20 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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