Euro ritraccia nel rapporto con la sterlina dopo debole lettura PMI servizi Eurozona di Gennaio


Al momento della scrittura la coppia EUR-GBP evidenzia un calo dello 0,27%, a quota 0,8791, frenando la propria corsa, dopo aver fatto registrare 4 sedute consecutive con il segno “più“. Il recupero di brevissimo (+2,45%) dai minimi segnati poco meno di due settimane fa a quota 0,8615 al massimo toccato a quota 0,8823, potrebbe pertanto aver trovato una resistenza proprio in area 0,88-0,882.

Euro giù contro la sterlina, frenata dalla pessima lettura dell’indice PMI servizi dell’Eurozona, che a Gennaio ha confermato la minor variazione da metà 2013, assestandosi a 51,2 punti. L’indagine elaborata da Markit ha rivelato che l’attività economica del terziario dell’Area Euro si trova sui minimi degli ultimi 49 mesi, nonostante le attese degli analisti e la lettura flash fossero per un maggior calo a 50,8 punti.

Cross EUR-GBP che precedentemente era stato sostenuto dalla frenata evidenziata anche dall’indice il Purchasing Managers Index nel Regno Unito, che sempre a Gennaio, è sceso a 50,1 punti, rallentando dai 51,2 punti della precedente rilevazione mensile. Deluse le attese degli analisti, che invece si aspettavano una minor contrazione, a 51 punti (lettura Dicembre 51,2 punti). Dai dettagli diffusi da Markit si è inoltre appreso che la battuta d’arresto delle attività nel settore servizi UK è stata principalmente causata dal calo delle nuove attività, in discesa per la prima volta da Luglio del 2016. In lieve contrazione il Purchasing Mangers Index Composito, frutto della media tra le letture dei settori manifatturiero e servizi, assestatosi a 51 punti dai 51,1 punti del risultato di Dicembre.

Sullo sfondo permane lo spinoso tema sulla Brexit, con il premier britannico, Theresa May, pronta a chiedere alla UE la revisione dell’accordo, bocciato lo scorso mese dal parlamento UK.

Andamento cambio EUR-GBP sul breve-medio periodo


Come facile intuire lanciando un veloce sguardo al grafico con time-frame giornaliero, in alto, il cross EUR-GBP ha trovato un primo forte ostacolo nella media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Le quotazioni , inoltre, rimangono compresse tra la suddetta resistenza e la media mobile minore, a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

La fuoriuscita da un lato, piuttosto che dall’altro, della congestione appena descritta, potrebbe dettare l’andamento della coppia di valute nel brevissimo periodo. Pertanto, la violazione di EMA 25, che al momento transita in area 0,881-0,882, confermata in chiusura daily o meglio ancora settimanale, potrebbe attivare un modello di trading rialzista con primo obiettivo sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca in area 0,885. Oltre EMA 50, in chiusura settimanale, potrebbe invece favorire un ulteriore allungo verso area 0,89-0,90.

L’eventuale chiusura sotto EMA 10, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, potrebbe invece attivare un modello di trading ribassista con target primario in area 0,87 ed obiettivo secondario esteso ad area 0,86.

Modello di trading cambio euro-sterlina valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 0,8811 e fissa i primi due obiettivi in area 0,8832 e 0,886; stop loss in caso di ritorno sotto quota 0,8778 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 0,886 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 0,8888 e successivamente a quota 0,892; stop loss in caso di ritorno sotto quota 0,8823 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 0,892 per approfittare di possibili allunghi in area 0,8941 e 0,8976, estesa a quota 0,8997; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 0,886 in chiusura oraria. Suggerita l’apertura di posizioni Long sulla debolezza in caso di affondo in area 0,8583 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 0,8616 ed in seconda battuta a quota 0,865, estesi a quota 0,8724 stop loss in caso di discesa sotto quota 0,855 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 0,8778 e prevede i primi due target price in area 0,8757 e 0,8724; stop loss in caso di close orario sopra quota 0,8811. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 0,8724 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 0,8703 e successivamente a quota 0,867; stop loss in caso di recupero sopra quota 0,8778 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 0,867 per cercare di ricoprirsi in area 0,865 e 0,8616, estesa a quota 0,8583; stop loss in caso di ritorno sopra quota 0,8724 in close orario. Consigliata l’apertura di operazioni Short speculative in caso di balzo in area 0,8997 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 0,8976 e successivamente a quota 0,8941, estesi a quota 0,892; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 0,905 in chiusura di candela oraria o daily

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