Indice S&P 500 alla prova dell’importante resistenza di breve-medio periodo in area 2.700 punti

L’indice S&P 500 tenta di consolidare al di sopra dell’importante soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 2.700 punti. La cavalcata dai minimi toccati a metà dello scorso mese di Dicembre, a circa 2.346 punti, continua ormai quasi ininterrottamente da cinque settimane, evidenziando un recupero che ha superato il +15%.

La performance delle ultime cinque sedute ha invece fatto registrare un apprezzamento di quasi l’1,60%, con il principale listino azionario della borsa di Wall Street sostenuto dagli acquisti su colossi come Apple ed i giganti petroliferi Exxon e Chevron che hanno a loro volta beneficiato di ottimi conti trimestrali. La scorsa ottava, infatti, quasi la metà delle società che appartengono all’indice delle 500 aziende più capitalizzate ha diffuso i conti del quarto trimestre 2018, che nel 70% dei casi ha evidenziato risultati con una crescita superiore alle aspettative degli analisti.

Sentiment sull’azionariato a stelle e strisce che ha inoltre beneficiato dell’ottima lettura delle cosiddette Non-Farm Payrolls, ovvero il saldo delle nuove buste paga nei settori non agricoli degli Stati Uniti, che a Gennaio, ha evidenziato un valore pari a +304 mila unità, in netto miglioramento rispetto alle +222 mila unità della precedente stima mensile (rivista da +312 mila unità della stima flash) e ben oltre le 165 mila unità dei pronostici degli analisti.

Tra gli ultimi dati macro riportati la scorsa ottava si sottolinea inoltre la buona lettura dell’indice ISM sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere, che sempre lo scorso mese è rimbalzato dai minimi degli ultimi due anni toccati in Dicembre, assestandosi a 56,6 punti.

Traders ed investitori hanno inoltre apprezzato le dichiarazioni del presidente statunitense Trump, che si è detto ottimista sugli incontri tra la delegazione del governo USA e quella cinese per raggiungere un compromesso sulla spinosa questione dazi. Il capo della Casa Bianca ha affermato che “sono stati compiuti notevoli passi in avanti“.

Andamento quotazioni indice S&P 500 sul breve-medio periodo

A poche ore dalla ripresa delle contrattazioni, il derivato dell’indice S&P 500 scambia sui livelli dell’ultima chiusura settimanale, poco sopra area 2.700 punti.

Il quadro tecnico di breve-medio periodo, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, risulta essere decisamente impostato al rialzo. Le quotazioni si trovano, infatti, ben canalizzate al di sopra delle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Una chiusura daily oltre gli attuali livelli, accompagnata da un aumento del volume di scambio, potrebbe fornire ulteriore forza al movimento rialzista in corso, favorendo un ulteriore allungo, con target verso quota 2.745 punti con possibili estensioni verso area 2.775-2.885 punti. Il principale supporto di brevissimo, si colloca invece sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 2.660 punti, circa.

Persa EMA 10, invece, attesi ulteriori cali sull’EMA a 50 giorni (la linea mediana sul grafico) , che passa in area 2.635 punti. Per un’inversione ribassista di breve-medio periodo, le quotazioni dovrebbero scendere necessariamente sotto la media mobile a 25 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che si colloca in area 2.625 punti.

Pattern di trading sull’indice S&P 500 valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 2.716 punti e fissa i primi due target price in area 2.726,25 e 2.733,60 punti; stop loss in caso di discesa sotto 2.699 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 2.733,60 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2.744 punti e successivamente a 2.750,50 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.716 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 2.750,50 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 2.761 e 2.778 punti, estesa a 2.788,85 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.733,60 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 2.627,80 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 2.635,90 punti ed in seconda battuta a 2.652,30 punti, esteso a 2.662,50; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 2.610 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 2.699 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 2.688 e 2.679,50 punti; stop loss in caso di recupero di 2.716 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 2.679,50 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 2.669,20 punti ed in un secondo momento a 2.662,50 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 2.699 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 2.662,50 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 2.652,30 e 2.635,90 punti, estesa a 2.627,80 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 2.688 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 2.788,85 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 2.778 punti e successivamente a 2.761 punti, estesi a 2.750,50; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 2.806 punti in close orario o daily.

 

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