Indice Ftse mib testa la resistenza in area 19.000-19.200 punti


Terza seduta consecutiva al rialzo per l’indice Ftse Mib, che si riaffaccia dopo tre settimane oltre la soglia dei 19.000 punti, spingendosi fino ad un massimo intraday a quota 19.193 punti. Gli scambi della seduta di Martedì 8 Gennaio si sono tuttavia conclusi proprio a quota 19.000 punti (+ 0,25%), con le quotazioni che si sono sgonfiate proprio sui titoli di coda della sessione, appesantite dal calo dei titoli del comparto bancario, su cui sono scattati i realizzi a causa del controverso salvataggio di Banca Carige da parte del governo italiano, dopo il commissariamento della BCE.

Ftse Mib che in scia alle altre principali borse europee è riuscita a rimanere in territorio positivo nonostante il crollo della fiducia sulle prospettive economiche in Europa, scese per il dodicesimo mese consecutivo, facendo registrare la peggior serie dalla crisi finanziaria del 2008. A Dicembre, infatti, l’economic sentiment stilato dalla Commissione Europea è sceso 107,3 punti dai 109,5 punti di Novembre. Gli analisti, invece, si aspettavano un minor calo, a 108,2 punti. Passata in secondo piano anche la battuta d’arresto fatta registrare dalla produzione industriale tedesca, che a Novembre è diminuita dell’1,9% su base mensile, deludendo nettamente le indicazioni degli analisti, che avevano pronosticato un rialzo dello 0,3%.

Per quanto riguarda il fronte macro interno, il principale listino della borsa milanese, in avvio d’ottava ha beneficiato del miglioramento del risultato dell’indebitamento netto in rapporto al PIL delle amministrazioni pubbliche, che nel terzo trimestre 2018 è sceso all’1,7% dall’1,8% dello stesso trimestre del 2017. Da ulteriori dettagli diffusi dall’ISTAT è inoltre emerso che nel periodo Gennaio-Settembre 2018 il rapporto Deficit/PIL si è assestato all’1,9% dal 2,6% dell’analogo periodo del 2017, in linea con l’obiettivo del governo dell’1,9% per l’intero 2018.

In lieve crescita, dello 0,1%, la pressione fiscale nel terzo trimestre, assestatasi al 40,4%.In lieve crescita il reddito disponibile delle famiglie consumatrici, aumentato dello 0,1% rispetto al secondo trimestre, mentre i consumi hanno fatto registrare un incremento dello 0,3%. Come conseguenza è pertanto scesa la propensione al risparmio delle famiglie, in calo dello 0,2% su base trimestrale, ed assestatasi all’8,3%.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo

Chiusura a circa 18.910 punti per il derivato del Ftse Mib, in crescita dello 0,22%, ed anch’esso in ripiegamento dai massimi intraday toccati a 19.095 punti. Sotto l’aspetto tecnico, lanciando un rapido sguardo al grafico con time-frame giornaliero, in alto, ci si accorge che le quotazioni siano state respinte verso il basso dalla resistenza che si colloca sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Pertanto, soltanto il break-out, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, dell’ostacolo appena segnalato potrebbe dar luogo ad ulteriori allunghi, con target finale in area 19.800-20.000 punti.

Al ribasso, il primo supporto passa invece sulla media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che transita in area 18.725 punti; mentre il principale sostegno viene individuato nella media mobile a 10 giorni (la linea azzurra sul grafico), che al momento si trova in area 18.625 punti, la cui eventuale rottura potrebbe favorire il ritorno in area 18.200-18.000 punti.

Pattern di trading sul future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 18.945 punti e pronostica i primi due target price in area 19.015 e 19.130 punti; stop loss in caso di discesa sotto 18.825 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 19.130 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 19.235 punti e successivamente a 19.315 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 18.910 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 19.315 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 19.405 e 19.675 punti, estesi a 19.800 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.095 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 18.155 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi a 18.335 punti e 18.450 punti, estesi a 18.640 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 17.970 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 18.825 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 18.755 e 18.640 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 18.945 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 18.640 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 18.490 punti e successivamente a 18.450 punti; stop loss in caso di recupero oltre 18.825 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 18.450 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 18.335 e 18.275 punti, estesa a 18.155 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 18.640 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 19.800 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 19.675 punti e 19.405 punti, estese a 19.315 punti; stop loss con close daily oltre 20.000 punti.

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