Cross EUR-GBP altalenante dopo letture PMI manifatturiere Eurozona ed UK

Inizio 2019 abbastanza volatile per la coppia EUR-GBP, che nelle prime due sessioni del nuovo anno ha oscillato tra 0,895, circa e 0,91, complice il classico ridotto volume di scambi che ogni caratterizza i peridi semi-festivi.

Sotto l’aspetto macro, la seconda seduta targata 2019 è stata condita della letture finali di Dicembre, relative agli indici PMI Manifatturieri di Eurozona e Gran Bretagna. La stima definitiva dell’indice PMI Manifatturiero dell’area Euro, elaborata da IHS Markit , si è assestata a 51,4 punti, confermando quanto rivelato dalla lettura preliminare e dalle attese. Quella appena evidenziato è stato il dato di PMI manifatturiero relativo all’Eurozona più basso dal mese di Febbraio 2016, che ha confermato la netta frenata del trend degli ultimi mesi (Novembre 51,8 punti). Si è ancora, tuttavia, trattata di una lettura che indica espansione del settore, in quanto maggiore della soglia dei 50 punti, sotto la quale l’indicatore mostra che il settore è in contrazione. Tra i vari sotto-indici, confortante la voce relativa alla produzione, in recupero a 51 punti rispetto ai 50,7 punti di Novembre. Sul futuro, fanno notare gli analisti, con elevate probabilità, peserà la chiusura del programma di Quantitative Easing della BCE, arrivata a fine 2018.

Nel Regno Unito, invece, l’indice dei direttori agli acquisti stilato sempre da IHS Markit e sempre nella lettura finale di Dicembre, ha messo a segno un balzo a 54,2 punti dai 53,6 punti del mese precedente. Per l’indicatore PMI UK si è trattato del miglior risultato degli ultimi sei mesi. Sul miglioramento, fanno sapere gli analisti di Markit, ha influito l’incremento del magazzino effettuato dalla gran parte delle aziende manifatturiere britanniche, il ché potrebbe tuttavia suggerire che i prossimi flussi commerciali potrebbero subire un rallentamento.

Il direttore di Markit, Rob Dobson, ha supposto che il miglioramento dell’indice PMI UK potrebbe continuare per tutta la prima parte del 2019, ma che probabilmente sarà destinato a cessare nel corso del secondo semestre , quando le scorte accantonate diventeranno ormai obsolete.

Andamento quotazioni cross EUR-GBP sul breve-medio periodo

Il grafico annuale con time-frame giornaliero, in alto, ci mostra come la coppia Euro-Sterlina nel corso del 2018 sia stata più volte respinta dalla forte resistenza tecnica che si colloca in area 0,905-0,91. Un ostacolo, pertanto, che se superato potrebbe spalancare le porte per un deciso rialzo con obiettivo sui valori del 2016, in area 0,94, previo superamento di un altro duro scoglio sui top del 2017, in area 0,93. Sul brevissimo, invece, è in atto il tentativo di rottura della media mobile a 10 giorni ( la linea di colore azzurro sul grafico, che transita in area 0,90, circa.

Al ribasso, invece, il primo supporto si colloca sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che al momento della scrittura passa in area 0,8965.

Pericolosa, per il breve-medio periodo, invece, l’eventuale rottura al ribasso della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico, che transita in area 0,892. La perdita di EMA 50 potrebbe infatti favorire ulteriori affondi con target in area 0,875-0,87, con step intermedio in area 0,88.

Modello di trading sul cambio euro-sterlina valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 0,9012 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 0,9033 e 0,9067; stop loss in caso di ritorno sotto quota 0,8978 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 0,9067 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 0,9089 e successivamente a quota 0,9123; stop loss in caso di ritorno sotto quota 0,9012 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 0,9123 per approfittare di possibili allunghi in area 0,9145 e 0,918, estesa a quota 0,924; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 0,9067 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 0,8779 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 0,8812 ed in un secondo momento a quota 0,8846, estesi a quota 0,8867; stop loss in caso di discesa sotto quota 0,872 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 0,8978 e prevede i primi due target price in area 0,8956 e 0,8922; stop loss in caso di close orario sopra quota 0,9012. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 0,8922 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 0,8901 e successivamente a quota 0,8867; stop loss in caso di recupero sopra quota 0,8978 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 0,8867, per cercare di ricoprirsi in area 0,8846 e 0,8812, estese a quota 0,8779; stop loss in caso di ritorno sopra quota 0,8922 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 0,924 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 0,918 e successivamente a quota 0,9145 estesi a quota 0,9123; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 0,93 in chiusura di candela oraria o daily.

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