Settimana corta per l’indice Ftse mib, aggrappato sui fondamentali supporti passanti in area 18.500-18.000 punti.


L’indice Ftse Mib si appresta a chiudere l’ultima settimana dell’anno, partendo da un valore pari a 18.397 punti. Sarà tuttavia un’ottava molto “smart“, per Piazza Affari, che sarà aperta soltanto Giovedì e Venerdì, ovvero il 27 e 28 Dicembre. Sotto l’aspetto tecnico sarà importante non mandare in archivio il 2018 con una chiusura al di sotto dell’importante area tecnica rappresentata dai 18.000 punti, anche se una chiusura del mese di Dicembre sotto area 18.500 punti potrebbe già avere delle implicazioni negative per il futuro.

Superato lo scoglio di Bruxelles da parte della manovra di bilancio italiana, l’attenzione del mercato sarà rivolta quasi esclusivamente a quanto accadrà a Wall Street, dove i principali indici stanno conoscendo il più brutto periodo degli ultimi anni, affossati dai timori di recessione, a loro volta alimentati dallo scontro tra USA e Cina sui dazi e dal braccio di ferro tra Federal Reserve e l’amministrazione Trump.

Dure le parole del presidente statunitense, che ha definito la FED quale unico problema per l’economia a stelle e strisce. Sentiment negativo sui listini d’oltreoceano ulteriormente rinforzato dal nuovo crollo del prezzo del barile, che nella versione WTI scambiata sul NYMEX ha sfiorato i 42 dollari, ritoccando valori che non si vedevano ormai da Giugno 2017. Sull’indice Ftse Mib pertanto molto vendute le azioni del comparto OIL, con il trio composto da Eni, Teneris e Saipem, che scivolato sui minimi di periodo continua a sotto-performare rispetto all’andamento dell’intero paniere.

Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Quadro tecnico di breve-medio periodo impostato al ribasso per il nuovo contratto FIB con scadenza a Marzo 2019. Le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib sono infatti scivolate al di sotto dei sostegni rappresentati dalle medie mobili a 10-25 e 50 giorni.

L’ottava pre-natalizia è terminata con un calo di quasi lo 0,90%, a quota 18.434 punti, anche se successivamente nel corso del mercato serale il FIB era sprofondato ulteriormente, toccando un minimo a 18.100 punti, chiudendogli scambi alle 20.30, a quota 18.125 punti, con un potenziale saldo giornaliero pari a -2,50%. La conferma della discesa serale di Venerdì 21 Dicembre, anche alla ripresa degli scambi dell’ultima settimana del 2018, potrebbe favorire un ulteriore affondo con target in area 17.700-17.500 punti.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero , in alto), che passa in area 18.745 punti. Principale ostacolo daily che invece passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), in area 18.890 punti.

Soltanto in caso di recupero oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento transita in area 19.135 punti, invece, la pressione ribassista potrebbe venir meno, attivando un target rialzista con potenziale allungo un area 20.000-20.200 punti.

Pattern di trading future indice Ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 18.455 punti in chiusura di candela oraria e pronostica i primi due target price in area 18.515 e 18.625 punti; stop loss in caso di discesa sotto 2.865 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 18.625 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 18.700 punti e successivamente a 18.810 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 18.395 punti in close orario.

Lecito attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di area 18.810 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 18.885 e 18.945 punti, estesi a 19.060 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 18.625 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 17.500 punti per approfittare di eventuali veloci rimbalzi in primo luogo a 17.670 punti ed in un secondo momento a 17.775 punti, estesi a 17.960 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 17.300 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 18.275 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 18.165 e 18.100 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 18.455 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 18.100 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 18.070 punti ed in un secondo momento a 17.960 punti; stop loss in caso di recupero oltre 18.275 punti in chiusura oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 17.960 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 17.775 e 17.670 punti, estesa a 17.500 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 18.165 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 19.060 punti, per sfruttare possibili correzioni prima a 18.945 punti e successivamente a 18.810 punti, estesi a 18.700 punti; stop loss con close daily oltre 19.250 punti.

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