Nuovo scontro tra Vivendi e Fondo Elliott per controllo Telecom Italia: il titolo cede terreno

Ritorna nel vivo lo scontro tra il colosso francese delle telecomunicazioni Vivendi ed il fondo americano Elliott per il controllo di Telecom Italia, ed il titolo al momento ne sta facendo le spese in borsa, toccando i valori più bassi a quattro settimane, scivolando su un minimo intraday a quota 0,5442.

Il gruppo transalpino, azionista di maggioranza della compagnia telefonica italiana con una quota pari al 24% del capitale ha ufficialmente richiesto al CdA di Telecom Italia la convocazione di un’assemblea straordinaria con cui chiedere il rinnovo dei revisori e la revoca di cinque consiglieri indipendenti legati alla cordata statunitense. Il socio francese vorrebbe sostituire i cinque consiglieri con altrettanti amministratori, tra cui spicca il nome dell’ex CEO, Franco Barnabè. Le opinioni sulla strategia da perseguire di Barnabè convergono con quelle di Vivendi, ovvero che nel contesto attuale non sarebbe opportuno effettuare lo scorporo della rete, ma piuttosto sarebbe più proficuo raggiungere un accordo con Open Fiber. Secondo alcune indiscrezioni trapelate, il CdA potrebbe essere convocato per il 14 Gennaio.

Ovviamente il fondo Elliott preferirebbe optare per lo scorporo della rete, un’operazione che secondo gli analisti più critici servirebbe ad Elliott per monetizzare il proprio investimento in Telecom Italia. Intanto alcuni rumors diffusi dalla stampa finanziaria vedrebbero il fondo Elliott pronto ad incrementare la propria quota in Telecom Italia, salendo al 10% dall’attuale 8,8%. Alcune fonti riferiscono inoltre che anche altri fondi, tra cui quello con a capo Andrea Bonomi, starebbero rastrellando azioni sul mercato, anche se non è stato chiarito se in appoggio a qualche socio azionista di maggioranza o per mera speculazione.

Ago della bilancia sarà la posizione assunta dalla Cassa Depositi e Prestiti, che detiene una quota del 5% in Telecom Italia. Recentemente gli analisti ipotizzavano un incremento della quota in mano alla CDP, che spinta dalle pressioni del governo italiano, potrebbe aumentare al 10%. Il ministro di Maio ha tuttavia smentito che il governo possa spingere la CDP a raddoppiare la propria quota.

Andamento azioni Telecom Italia sul breve-medio periodo

Sotto l’aspetto tecnico, molto pericolosa la discesa sull’importante supporto di breve-medio periodo rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita proprio sui valori della chiusura odierna (18/12) a quota 0,5486 euro. Le quotazioni, pertanto, dopo aver perso i sostegni di brevissimo, rappresentati dalle medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico ), hanno accelerato verso il basso. L’eventuale perdita di EMA 50 confermata in chiusura daily o peggio ancora settimanale potrebbe favorire ulteriori cali con target primario in area 0,535 euro ed obiettivo secondario in area 0,515-0,51 euro.

La tenuta di EMA 50, accompagnata da un pronto ritorno sopra le due medie mobili minori, ovvero oltre quota 0,554 (EMA 25) e quota 0,5595 (EMA 10), invece potrebbe scongiurare lo scenario ribassista indicato in precedenza, aprendo la strada ad un rimbalzo verso la resistenza in area 0,58 euro, superata la quale il titolo potrebbe allungare in area 0,60 euro.

Pattern di trading titolo Telecom Italia (TIT.MI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma in caso di ritorno oltre 0,5526€ in chiusura oraria e prevede i primi due target price in area 0,556 e 0,5594 euro; stop loss in caso di discesa sotto 0,548€ in close orario. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste in caso di allungo oltre 0,5594€ in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima 0,5616€ e successivamente a 0,566€; stoppare le operazioni in caso di chiusura oraria minore di 0,5506€.

Lecito insistere con nuove operazioni Long nel caso in cui si registri un close orario maggiore di 0,566€ per approfittare di eventuali rialzi in area 0,5706 e 0,5742 euro, estesa a 0,5798€; stop loss in caso di ritorno sotto 0,5594€ in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 0,516€ per sfruttare possibili rimbalzi in prima battuta a 0,5214€ e successivamente a 0,5266€, estesi a 0,53; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 0,51€ in close orario o daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di close orario minore di 0,548€ e pronostica i primi due obiettivi in area 0,5446 e 0,5392 euro; stop loss in caso di recupero oltre 0,5526€ in chiusura oraria. Mantenere o sovrappesare le posizioni corte in caso di discesa sotto 0,5392€ in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi prima a 0,5332€ e successivamente a 0,53€; stop loss in caso di ritorno oltre 0,5446€ in close orario.

Insistere con lo Short nel caso in cui la pressione al ribasso dovesse spingersi sotto 0,53€ in close orario o giornaliero, per approfittare di possibili cali in area 0,5266 e 0,5214 euro, estesi a 0,516€; stop loss in caso di ritorno sopra 0,5392€ in chiusura oraria. Suggeriti Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 0,5798€, in ottica di pull-back in un primo momento a 0,5742€ ed in seconda battuta a 0,5706€, estesi a 0,566€; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 0,5894€ in chiusura oraria o di giornata.

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