Indice S&P 500 in forte calo: caso Huawei e debole lettura NFP Novembre


Bilancio settimanale in forte rosso per il paniere delle 500 aziende più capitalizzate di Wall Street, che ha lasciato sul terreno il 3,8%, di cui ben 2,3 punti percentuali soltanto nella seduta di Venerdì 7 Dicembre. Al momento della scrittura il future dell’S&P 500 con scadenza a Dicembre 2018 sta facendo segnare un ulteriore -0,25%, a circa 2.630 punti. Non aiuta il forte calo dei mercati asiatici, con l’indice Nikkei 225 che ha guidato i ribassi con un calo di poco superiore al 2%, su cui ha pesato la contrazione del Prodotto Interno Lordo nipponico del terzo trimestre 2018, sceso dello 0,6% sul trimestre precedente e del 2,5% su base annua, evidenziando il peggior risultato ad oltre quattro anni.

Le vendite sull’S&P 500 nel corso dell’ottava appena mandata in archivio sono state, invece, principalmente causate dal netto ribasso dei titoli del comparto tecnologico, pesantemente venduti dopo lo scoppio del “caso Huawei“. La top manager, nonché figlia del fondatore dell’azienda cinese tra i maggiori produttori al mondo di Smartphone, su richiesta della procura statunitense, è stata tratta in arresto in Canada con l’accusa di aver violato il divieto di intrattenere rapporti commerciali con l’Iran, imposto dall’amministrazione Trump.

La misura restrittiva a cui è stata sottoposta la vicepresidente di Huawei potrebbe compromettere la già vacillante tregua commerciale di 90 giorni che Stati Uniti e Cina hanno intavolato nel corso del recente G20 di Buenos Aires. Il sentiment degli investitori a Wall Street è stato inoltre compromesso negativamente dalla debole lettura del saldo delle buste paga nel settore non agricolo statunitense del mese di Novembre. Secondo le stime del Dipartimento per il Lavoro, le cosiddette Non-Farm Payrolls USA, lo scorso mese, hanno infatti evidenziato un aumento di 155 mila unità, in netto rallentamento rispetto alla stima finale di Ottobre, pari a +237 mila unità ed alle circa + 200 mila unità indicate dal consensus degli analisti. Sotto le attese anche la crescita dei salari medi, che sempre a Novembre, hanno mostrato un aumento dello 0,2%, mentre i pronostici degli analisti davano un incremento dello 0,3%.

Andamento future indice S&P 500 sul breve-medio periodo

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il derivato dell’indice S&P 500 è scivolato sui minimi delle ultime sei settimane, avvicinandosi all’importante supporto di breve-medio periodo individuato in area 2.600 punti.

L’eventuale perdita in chiusura daily o peggio ancora settimanale del sostegno appena indicato potrebbe causare ulteriori affondi con primo target in area 2.500 punti ed obiettivo successivo in area 2.450 punti. La prima resistenza di brevissimo si colloca invece in area 2.685 punti, zona su cui transita la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

Principale ostacolo multiday che invece transita in area 2.700.2.710 punti, livello su cui passa la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). Inversione rialzista di breve-medio periodo, invece, solo in caso di ritorno in chiusura daily, confermato in close settimanale, oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 2.740-2.750 punti.

Pattern di trading future indice S&P 500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 2.643 punti e fissa i primi due target price in area 2.650 e 2.665 punti; stop loss in caso di discesa sotto 2.620 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 2.665 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 2.675 punti e successivamente a 2.691 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.643 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 2.691 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 2.701 e 2.716 punti, estesa a 2.743 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.665 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 2.530 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 2.555 punti ed in seconda battuta a 2.573 punti, esteso a 2.605; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 2.500 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 2.620 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 2.605 e 2.590 punti; stop loss in caso di recupero di 2.643 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 2.590 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 2.580 punti ed in un secondo momento a 2.573 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 2.620 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 2.573 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 2.555 e 2.545 punti, estesa a 2.530 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 2.605 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 2.743 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 2.716 punti e successivamente a 2.691 punti, estesi a 2.665 punti; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 2.770 punti in close orario o daily.

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