Dollaro recupera su yen: lettura ISM manifatturiero USA Novembre


Al momento della scrittura il cross USD-JPY viene scambiato in area 112,95 ( +0,15% ) e dopo aver toccato un massimo intraday a quota 113,12, sta cercando di ricostruire il quadro tecnico di brevissimo, dopo essere scivolato su un minimo a due settimane a quota 112,57

Dollaro in recupero anche grazie alla buona lettura dell’indice PMI manifatturiero del mese di Novembre elaborato dall’Institute for Supply Management (ISM) balzato a 59,3 punti dai 57,7 punti. Battute le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato una lieve flessione a 57,6 punti. L’indicatore ISM dello scorso mese, pertanto, rileva che l’attività del comparto manifatturiero statunitense si trova ben salda su valori che indicano forte espansione.

L’ottimo stato di salute del comparto in esame è testimoniato anche dal forte aumento del sotto-indice relativo ai nuovi ordini, che ha toccato quota 62,1 punti, in ascesa dai 57,4 punti della precedente stima mensile. La voce relativa ai prezzi pagati, invece, è scesa a 60,7 punti, in netto calo dai 71,6 punti di Ottobre, portandosi sul livello più basso da Giugno 2017; mentre le attese degli analisti erano per una minor contrazione, a 70 punti. L’istituto ha inoltre rivelato che l’indicatore sull’occupazione nel comparto manifatturiero, sempre nel medesimo mese, è cresciuto a 58,4 punti da 56,8 punti, evidenziando un risultato superiore ai pronostici degli analisti, che invece avevano dato un indicazione in lieve calo, a 56,5 punti.

Yen indebolito dal calo fatto registrare dal Purchasing Managers Index giapponese, che il mese scorso si è assestato a 52,3 punti, in flessione dai 52,4 punti della stima finale di Ottobre. In discesa anche la lettura dell’indice PMI Composite. L’indicatore composito frutto della media tra la componente PMI manifatturiera e la componente PMI servizi, si è infatti portato a 52,4 punti, in calo dai 52,5 punti della precedente rivelazione mensile. Tutti i valori di PMI riscontrati per l’economia del Paese del Sol Levante, nonostante la battuta d’arresto si sono confermati sopra la soglia che indica espansione, rappresentata dai 50 punti.

Andamento cross USD-JPY sul beve-medio periodo

Il calo fatto registrare nella seduta di Martedì 4 Dicembre ha riportato le quotazioni della coppia USD-YEN sull’importante supporto rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

L’eventuale chiusura daily sotto il sostegno appena segnalato, che passa in area 112,92, confermata in chiusura settimanale, con molte probabilità potrebbe favorire ulteriori discese con target primario verso quota 112 ed obiettivo secondario in area 111,50-110.

Al rialzo, invece, le prime resistenze passano tra quota 113,20 e quota 113,25, ovvero sull’area di passaggio delle medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea di colore rosso sul grafico). L’eventuale break-out dell’ostacolo appena segnalato, invece, potrebbe dar luogo ad un nuovo allungo sui recenti massimi di brevissimo in area 114-114,20, oltre i quali le quotazioni potrebbero accelerare verso l’obiettivo di breve-medio periodo, individuato in area 116.

Modello di trading cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 113,14 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 113,40 e 113,84; stop loss in caso di ritorno sotto quota 112,70 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 113,84 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 114,10 e successivamente a quota 114,54; stop loss in caso di ritorno sotto quota 113,14 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 114,54 per approfittare di possibili allunghi in area 114,81 e 115,24 estesa a quota 115,96; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 113,84 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 110,20 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 110,62 ed in un secondo momento a quota 111, estesi a quota 111,74; stop loss in caso di discesa sotto quota 109,50 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 112,70 e prevede i primi due target price in area 112,43 e 112; stop loss in caso di close orario sopra quota 113,14. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 112 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 111,74 e successivamente a quota 111,31; stop loss in caso di recupero sopra quota 112,70 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 111,31, per cercare di ricoprirsi in area 111 e 110,62, estese a quota 110,20; stop loss in caso di ritorno sopra quota 112 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 115,96 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 115,24 e successivamente a quota 114,81 estesi a quota 114,54; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 116,70 in chiusura di candela oraria o daily.

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