Indice Ftse Mib consolida dopo il rally di inizio settimana


L’indice Ftse Mib, dopo aver strappato al rialzo nel corso della seduta inaugurale di questa ottava (+2,77%), si è adeguato ai cali generalizzati che hanno caratterizzato le performance dei maggiori listini azionari europei nella sessione si Martedì 27 Novembre, lasciando sul terreno lo 0,43%.

L’impennata di Lunedì è stata favorita dall’apertura del governo italiano ad una riduzione del rapporto Deficit/Pil. Dopo la convocazione del vertice dell’esecutivo guidato dal Premier Antonio Conto, è trapelata la notizia che il nuovo target del deficit potrebbe essere rivisto al 2,2%, andando soltanto parzialmente incontro alle richieste di Bruxelles. Dopo aver toccato quota 280 punti base durante gli scambi di Lunedì, il differenziale tra BTP e BUND è risalito in area 294 punti base, con il rendimento sul decennale assestatosi a 3,30%, circa.

Il sentiment sui principali mercati azionari mondiali è stato inoltre guastato dalle nuove prese di posizione del presidente statunitense, Donald Trump, che avrebbe dato mandato alla propria amministrazione di studiare nuovi dazi, dal 10% al 25%, da applicare su un controvalore di 200 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina, a partire dall’inizio del 2019. Ulteriori dazi, secondo alcune indiscrezioni rilasciate dal Wall Street Journal, sarebbero al vaglio anche per colpire le importazioni di auto dall’Europa.

Per quanto riguarda l’aspetto macro interno, l’ISTAT ha comunicato che nel mese di Novembre, il clima di fiducia dei consumatori è sceso a 114,8 punti dai 116,5 punti del mese precedente. L’istituto nazionale di statistica ha inoltre rivelato, che sempre nel mese in corso, l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è scivolato da 102,5 punti a 101,1 punti, evidenziando il quinto calo consecutivo. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che, con intensità diverse, tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in calo, ad eccezione del clima di fiducia personale, in lieve aumento a 108,9 punti dai 108,7 punti di Ottobre. Per quanto riguarda le imprese, invece, il relativo clima di fiducia è peggiorato in gran parte dei suoi settori. Il sentiment di fiducia sul comparto manifatturiero è sceso da 104,9 punti a 104,4 punti; quello sul settore costruzioni è passato da 138,9 punti a 132,5 punti ed infine il clima di fiducia dei servizi è sceso da 103,6 punti a 101,8 punti. L’unica nota positiva ha riguardato il commercio al dettaglio, migliorato a 102 punti da 101,6 punti.

Andamento future indice Ftse mib sul brve-medio periodo

Lieve prese di beneficio anche per il FIB che chiude gli scambi giornalieri in flessione dello 0,40% a quasi 19.140 punti. Le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib, (come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) hanno trovato supporto nella media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 19.085 punti, coincidente con il minimo odierno.

La principale resistenza si colloca invece in area 19.500 punti, zona su cui transita la media mobile a 50 giorni (la linea verde sul grafico), il cui superamento in chiusura daily potrebbe favorire un veloce allungo in area 20.000 punti. Supporto di brevissimo che si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea azzurra sul grafico) che passa in area 18.935 punti.

Pattern di trading Future indice ftse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern rialzista si attiva in caso di recupero oltre quota 19.210 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 19.275 e 19.470 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.085 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 19.470 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 19.555 punti e successivamente a 19.590 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.210 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 19.590 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 19.690 e 19.755 punti, estesi a 19.965 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.390 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 18.345 punti, per approfittare di possibili rimbalzi in area 18.530 punti e 18.690 punti, estesi a 18.805 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 18.160 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 19.085 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 18.935 e 18.875 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 19.210 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 18.875 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 18.805 punti e successivamente a 18.690 punti; stop loss in caso di recupero oltre 19.085 punti in chiusura oraria. Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 18.690 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 18.530 e 18.460 punti, estesa a 18.345 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 18.805 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 19.965 punti, per sfruttare possibili correzioni in area 19.755 punti e 19.690 punti, estesi a 19.590 punti; stop loss con close daily oltre i 20.200 punti.

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