Andamento cross EUR-USD incerto in attesa di lettura minute FED


Dopo un avvio di ottava con il segno “più“, che aveva visto il cross EUR-USD portarsi fino ad un massimo intraday a quota 1,1383, la coppia di valute più scambiata sul vasto mercato del Forex è ritornata sui propri passi, annullando tutti i guadagni.

Il dietrofront del rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde è stato principalmente causato dal nuovo segnale di rallentamento economico arrivato dalla Germania, dove l’indice IFO, nel mese in corso, è sceso a 102 punti dai 102,9 punti di Ottobre. Le aspettative degli analisti per l’indicatore che misura la fiducia degli imprenditori tedeschi indicavano un calo po’più contenuto, a 102,3 punti.

La partenza positiva era invece stata supportata dall’apertura al dialogo tra Roma e Bruxelles, dopo che il governo italiano si è detto disposto a ritoccare lievemente al ribasso il rapporto Deficit/PIL. Euro giù nel pomeriggio, nonostante il presidente della BCE, Mario Draghi, intervenendo al Parlamento Europeo, ha ribadito che anche dopo la fine del programma di Quantitative Easing, il sostegno fornito all’economia sarà mantenuto qualora ve ne fosse bisogno. L’obiettivo principale per l’istituto centrale europeo è quello di centrare e rimanere agganciati ad un tasso di inflazione al 2%.

I primi dati macro arrivati da oltreoceano hanno invece messo in luce l’aumento dell’indice l’indice CFNAI (Chicago Fed National Activity Index), che ad Ottobre si è assestato a 0,24 punti dai 0,14 punti della precedente stima mensile (rivista al ribasso da 0,17 punti della prima comunicazione). L’indicatore, elaborato dalla Fed di Chicago, valuta le attività economiche nazionali e le relative pressioni inflazionistiche. Il valore del CFNAI consiste nel risultato della media di ben 85 diversi indicatori. Battute nettamente le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un minor aumento, pari a 0,18 punti.

Inaspettata, invece, la battuta d’arresto dell’indice manifatturiero elaborato dalla Fed di Dallas, che nel mese di Novembre è scivolato a 17,6 punti dai 29,4 punti della stima finale di Ottobre. Le attese del mercato erano per un calo più contenuto, a 24,5 punti.

La settimana appena iniziata sarà ricca di appuntamenti macro, tra cui: consumi, redditi e spese personali negli USA, relativi al mese di Ottobre; nonché la diffusione delle minute dell’ultima riunione della Fed.

Andamento cross eur-usd sul breve-medio periodo

Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, la coppia Euro-Dollaro è ritornata a quotare sotto le tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni.

Il tentativo di inversione rialzista messo in atto nel corso della precedente ottava è stato respinto dalla principale resistenza rappresentata dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico). Lo scenario rialzista, pertanto, presuppone il break-out daily di EMA 50, che al momento si colloca in area 1,1443, e prevede un target price in area 1,165-1,7. Lo scenario ribassista, invece, si attiva in caso di rottura del supporto in area 1,13, in chiusura daily, e fissa un primo target price sul doppio minimo in area 1,12, con possibili estensioni verso il sostegno di lungo periodo individuato in area 1,10.

Modello di trading cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close orario maggiore di quota 1,1368 e fissa i primi due obiettivi in area 1,1395 e 1,1438; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1324 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1438 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1465 e successivamente a quota 1,1509; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1364 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1509 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1536 e 1,158 estesa a quota 1,1652; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1438 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1073 per sfruttare eventuali rimbalzi prima a quota 1,1115 ed in seconda battuta a quota 1,1158, estesi a quota 1,1185 stop loss in caso di discesa sotto quota 1,10 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1324 e prevede i primi due target price in area 1,1297 e 1,1254; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1368. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1254 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1227 e successivamente a quota 1,1185; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1324 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1185 per cercare di ricoprirsi in area 1,1158 e 1,1115, estesa a quota 1,1073; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1254 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1652 per approfittare di eventuali storni in primo luogo a quota 1,158 e successivamente a quota 1,1536, estesi a quota 1,1509; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1725 in chiusura di candela oraria o daily.

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