Indice Nikkei apre ottava in rialzo nonostante stop bilancia commerciale nipponica

Mercati asiatici contrastati in avvio di ottava, ma con l’indice Nikkei 225 che riesce a mettere a segno un rialzo giornaliero dello 0,62%, a 21.814 punti, nonostante il rosso evidenziato dalla bilancia commerciale nipponica nel mese di Ottobre. Gli investitori hanno preferito comprare equity approfittando dell’allentamento della tensione tra Stati Uniti e Cina legata alla disputa commerciale con al centro i dazi sulle reciproche importazioni.

Acquisti favoriti anche dal rallentamento delle quotazioni del biglietto verde, dopo i timori su un possibile rallentamento della crescita globale espressi dalla Federal Reserve.

Dal consueto report mensile diffuso dal Ministero per il Commercio giapponese è emerso che il saldo della bilancia commerciale, lo scorso mese, ha evidenziato un deficit di ben 449,3 miliardi di Yen, invertendo decisamente rotta rispetto all’avanzo di 131,3 miliardi di Yen registrato a Settembre. Le attese degli analisti, invece, erano per un surplus di 70 miliardi di Yen.

Bilancia commerciale negativa nonostante il boom delle esportazioni, aumentate dell’8,2% su base annua, migliorando rispetto alla discesa evidenziata il mese precedente, ma assestandosi lievemente sotto il +9% atteso dagli analisti. Il risultato tuttavia è stato controbilanciato, accentuando il rosso del saldo, dalla crescita delle importazioni, cresciute del 19,9% su base annua, in ascesa dal +7% di Settembre ed al +14,1% pronosticato dagli analisti.

In crescita anche l’Export nipponico verso gli Stati Uniti che, a dispetto delle inclinazione dei rapporti commerciali tra le due superpotenze, a causa delle politiche protezionistiche attuate dall’amministrazione Trump, sono aumentate dell’11,6% su base annua.

A dispetto dei timori sulla guerra commerciale contro gli Stati Uniti di Donald Trump, le esportazioni nei confronti degli Usa sono balzate di ben +11,6% su base annua, anche se l’avanzo commerciale con gli States è sceso dell’11% a 573,4 miliardi di yen, per effetto dell’impennata delle importazioni, in ascesa del 34%.

Andamento indice Nikkei 225 sul breve-medio periodo

Nonostante la buona partenza fatta registrare in questa prima sessione di scambi dell’ottava appena iniziata, la struttura grafica del principale listino azionario della borsa di Tokio è ancora impostata decisamente al ribasso, sia sul brevissimo che sul breve-medio periodo.

Le quotazioni del Nikkei 225 si trovano infatti al di sotto di tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. La prima resistenza di brevissimo si trova ad un centinaio di punti dagli attuali valori, a quota 21.915 punti, area su cui si colloca la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Il primo ostacolo daily passa invece in area 22.130 punti, zona di transito della media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). Per ambire ad un’inversione rialzista anche sul breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che al momento si trova in area 22.375 punti.

Al ribasso, invece, allarme rosso in caso di perdita di quota 21.500 punti in chiusura daily, un’eventualità che potrebbe innescare una veloce discesa in area 21.000 punti, con possibili estensioni in area 20.800 punti.

Pattern di trading sull’indice nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 21.820 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 21.900 e 21.970 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.733 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 21.970 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 22.053 punti e successivamente a 22.190 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.814 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 22.190 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.275 e 22.360 punti, estesi a 22.498 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.970 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.027 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 21.240 punti ed in un secondo momento a 21.310 punti, estesi a 21.460 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 20.855 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 21.733 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 21.624 e 21.545 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 21.820 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 21.545 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 21.460 e successivamente a 21.390; stop loss in caso di recupero oltre 21.733 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 21.390 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 21.310 e 21.240 punti, estesa a 21.027 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 21.624 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 22.498 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 22.360 punti ed in un secondo momento a 22.275 punti, estesi a 22.190 punti; stop loss con close daily oltre i 22.725 punti.

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