Indice Nikkei arresta la caduta supportato da crescita PIL terzo trimestre migliore delle attese

Dopo un’ottava in cui hanno avuto la meglio le vendite, l’indice Nikkei 225 stoppa la caduta libera che lo aveva portato a cedere quasi 700 punti di indice in appena cinque sedute, mettendo a segno un rialzo dello 0,31% nella seduta di Lunedì 10 Settembre.

Il ritorno del denaro sul principale indice della borsa di Tokio è stato attratto dalle ottime letture macro sfornate sui titoli di coda della scorsa settimana. In particolare, dalla lettura finale del Prodotto Interno Lordo nipponico del secondo trimestre dell’anno in corso è emersa una crescita dello 0,7%, in deciso rialzo dal +0,5% della prima lettura. Su base annua invece la crescita rilevata è stata pari a +3% contro il +1,9% della prima stima ed il +2,6% indicato degli analisti. Per il PIL giapponese si è trattato del valore più elevato degli ultimi due anni.

Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che il rally della crescita è stato favorito dal balzo delle spese in conto capitale, assestatesi al 3,1%, valore più elevato dai primi tre mesi del 2015. In aumento anche le spese delle famiglie giapponesi, per la prima volta negli ultimi sei mesi, in progresso dello 0,1% su base annua. Nettamente battute le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un calo dello 0,9%, dopo il -1,2% della lettura di Giugno.

Sempre a Luglio i salari distribuiti per i lavoratori nel paese del Sol Levante sono aumentati dell’1,5% su base annua, ma meno del 2,4% indicato dal consensus edel +3,5% della stima di Giugno. Su base reale, considerando gli aggiustamenti dovuti all’inflazione, i salari sono aumentati dello 0,4%, confermando il trend positivo di Giugno, quando l’aumento fu il più forte degli ultimi 21 anni, pari a +2,1%.

Rallenta nel mese di Luglio, invece, il Superindice economico giapponese, che in via preliminare si è portato a 103,5 punti, come da attese, ma in discesa rispetto ai 104,6 punti della precedente lettura mensile.

Andamento indice Nikkei sul breve-medio periodo

Quadro tecnico di breve-medio periodo improntato al ribasso per il listino delle 225 blue chips della borsa giapponese, che come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, si è riportato sotto le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Dopo aver toccato un minimo a 10 sedute toccando quota 22.179 punti, le quotazioni, come anticipato stanno abbozzando un primo tentativo di recupero, che potrebbe testare l’ex supporto rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che passa in area 22.480 punti. Per un ritorno in una zona neutrale, invece, sarebbe quantomeno necessaria una risalita, con conferma in chiusura settimanale, oltre le medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico) che transitano in area 22.540-22.530 punti.

Al ribasso, invece, l’eventuale rottura dei recenti minimi, confermata in chiusura daily potrebbe causare un ulteriore affondo, con target primario in area 21.800 punti ed obiettivo secondario sui minimi dello scorso Luglio, in area 21.500 punti.

Pattern di trading sull’indice nikkei valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di recupero oltre quota 22.405 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 22.490 e 22.550 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.265 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 22.550 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 22.639 punti e successivamente a 22.725 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.385 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 22.725 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 22.779 e 22.864 punti, estesi a 22.950 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.550 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 21.655 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 21.790 punti ed in un secondo momento a 21.890 punti, estesi a 22.060 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.500 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 22.265 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.230 e 22.145 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 22.405 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 22.145 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.060 punti e successivamente a 21.975 punti; stop loss in caso di recupero oltre 22.385 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 21.975 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 21.890 e 21.790 punti, estesa a 21.655 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 22.180 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 22.950 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 22.864 punti ed in un secondo momento a 22.779 punti, estesi a 22.639 punti; stop loss con close daily oltre i 23.100 punti.

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