Tonfo del 2,21% per l’indice Nikkei nonostante buone indicazioni macro: pesa braccio di ferro Usa-Cina


Prima seduta del mese di Luglio in forte rosso per l’indice Nikkei 225, in calo del 2,21% a 21.812 punti, circa. Il principale listino azionario della borsa di Tokio è stato bersagliato dalle vendite a causa delle sempre più stringenti tensioni commerciali sull’asse Washington-Pechino.

Proprio nel corso di questa settimana dovrebbero entrare in vigore i dazi doganali per 34 miliardi di dollari, decisi dall’amministrazione Trump contro le importazioni dalla Cina. Il mercato teme una dura risposta cinese. Svanito l’effetto positivo sulle quotazioni, arrivato con il miglioramento della stima preliminare della produzione industriale del mese di Maggio, diffusa lo scorso Venerdì, che ha evidenziato un aumento dello 0,2% su base mensile e del 4,2% su base annua. Battute nettamente le attese degli analisti, che invece si aspettavano un calo dell’1% rispetto ad Aprile ed un rialzo più contenuto (+3,4%) su base annua.

Segnali positivi per l’economia del Sol Levante si erano avuti anche con il calo fatto registrare dal tasso di disoccupazione del mese di Maggio, sceso al 2,2% dal 2,5% della precedente lettura mensile. Per il mercato del lavoro nipponico si è trattato del livello di disoccupazione più basso dal 1992. Le aspettative degli analisti, invece, erano per una variazione nulla.

In lieve flessione, invece, la lettura finale del termometro che misura l’attività manifatturiera giapponese. Secondo la stima definitiva di Giugno, l’indice PMI manifatturiero ha infatti mostrato un valore paria 53 punti, in calo dai 53,1 punti della rivelazione preliminare, ma tuttavia in aumento rispetto ai 52,8 punti di Maggio

Andamento indice Nikkei sul breve-medio periodo

Pessima candela daily per l’indice Nikkei 225, che ha bucato i minimi fatti registrare nel corso della precedente ottava, toccando quota 21.784,48 punti. Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, le quotazioni sono scese sotto tutte le medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

Dal punto di vista tecnico, inoltre, le EMA minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dal basso verso l’alto e la linea mediana sul grafico) hanno tagliato dall’alto verso il basso l’EMA a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), generando un forte segnale ribassista con validità di breve-medio periodo.Una chiusura daily o peggio ancora settimanale sotto area 21.800 punti, con elevate probabilità potrebbe favorire ulteriori affondi, con target in area 21.500 punti, in un primo momento, e successivamente verso area 21.300-21.200 punti. Al rialzo, invece, la prima resistenza di brevissimo passa in area 21.950 punti, un ostacolo dinamico che se superato potrebbe dare un impulso positivo fino alla media mobile a 10 giorni, che transita in area 22.300 punti.

Rotta al rialzo anche EMA 10, gli acquisti potrebbero spingersi verso la zona di transito delle EMA a 25 e 50 giorni, che si collocano in una zona compresa tra 24.400 e 24.440 punti. Oltre il range appena indicato, attesi ulteriori allunghi in area 22.750-22.800 punti.

Pattern di trading indice nikkei valido da 1 a 5 giorni


Il pattern di trading rialzista suggerisce spunti operativi Long in caso di chiusura oraria maggiore di 21.950 punti e fissa i primi due target price in area 22.085 e 22.304 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.762 punti in close orario. Lecito aprire nuove operazioni Long in caso di break-out orario o daily di 22.304 punti, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 22.364 punti e successivamente a 22.445 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.085 punti in close orario o giornaliero.

Lecito attivare nuove posizioni rialziste in caso di allungo oltre 22.445 punti in chiusura oraria, per approfittare di possibili allunghi in area 22.525 e 22.610 punti, estesa a 22.695 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.304 punti in close orario. Suggeriti acquisti speculativi in caso di affondo in area 21.242 punti, in ottica di rimbalzo in primo luogo a 21.325 punti ed in seconda battuta a 21.412 punti, esteso a 21.545; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 21.030 punti in close orario o giornaliero.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.762 punti in close orario e suggerisce di prendere profitto sui primi due obiettivi pronosticati in area 21.680 e 21.545 punti; stop loss in caso di recupero di 21.950 punti in close orario. Mantenere o aumentare le posizioni corte in caso di discesa sotto 21.545 punti per tentare di ricoprirsi in primo luogo a 21.462 punti ed in un secondo momento a 21.412 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.680 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di flessione sotto 21.412 punti in close orario o daily, per cercare di sfruttare la pressione ribassista fino ad area 21.375 e 21.325 punti, estesa a 21.242 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.680 punti in close orario. Short speculativi in caso di allungo a 22.695 punti, per tentare di trarre profitto su eventuali storni prima a 22.610 punti e successivamente a 22.525 punti, estesi a 22.364; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre 22.920 punti in close orario o daily.

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