Indice Dow Jones senza freni, al rialzo sopra 26.600 punti, trainato da trimestrale Intel


Dalle alle indicazioni in arrivo dai Futures, si attende un’apertura debole a Wall Street, dopo gli ennesimi record storici fatti registrare dai principali listini azionari della borsa statunitense. Il Dow Jones, il paniere azionario che raccoglie le 30 azioni industriali a maggiore capitalizzazione, si è messo più che mai in evidenza, violando al rialzo anche lo scoglio dei 26.600 punti, toccando un massimo a 26.616 punti, corrispondente alla chiusura degli scambi settimanali.

Il bilancio a 5 sedute dell’indice industriale della borsa newyorkese ha evidenziato un rialzo del 2,1%, mentre la performance dall’1 Gennaio 2018, sfiora il +7,70%.

Il Dow Jones ha chiuso la scorsa ottava sui massimi, grazie all’exploit del titolo INTEL, in rally del 10,55%, dopo la brillante trimestrale fatta registrare dal colosso dei chip, nel periodo Ottobre-Dicembre 2017. Intel ha iniziato a raccogliere della nuova strategia messa in atto dal management del gruppo, che prevede di spostare il focus del proprio business anche al di fuori dal settore dei PC.

L’indice Dow Jones ha proseguito la propria ascesa, puntando sempre più in alto, senza tener conto della lettura in chiaroscuro arrivata con il PIL statunitense dell’ultimo trimestre dell’anno scorso, che ha evidenziato una contrazione del 2,6% su base annua, in discesa dal +3,2% della precedente stima trimestrale. Le attese degli analisti, invece, erano per una flessione più contenuta, a +3%.

Andamento future indice Dow Jones sul breve-medio periodo


La corsa dell’indice Dow Jones sembra non conoscere ostacoli, ma un grafico con una così netta inclinazione verso l’alto, prima o poi necessita di una salutare pausa. La forza del movimento rialzista nelle ultime 4 settimane è stata a dir poco devastante, con le quotazioni che si sono velocemente allontanate dai supporti principali, contraddistinti dalle medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi. Gli oscillatori iniziano ad essere particolarmente tirati, evidenziando degli eccessi di ipercomprato dai time-frame minori a quelli superiori.

Tuttavia, anche in caso di eventuali correzioni, il movimento principale continuerà ad essere rialzista, finché le quotazioni stazioneranno al di sopra della media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico giornaliero, in alto), che transita in area 25.000-24.900 punti. Pertanto, la visione di breve-medio periodo non muterà, anche in caso di flessione di circa 6 punti percentuali dagli attuali livelli, una discesa che potrebbe essere sfruttata per risalire sul carro dei rialzisti. Supporto intermedio che invece transita sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), che cade in area 25.550 punti. Primo sostegno di brevissimo che invece passa sulla media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che si colloca in area 26.150-26.000 punti.

Al rialzo, invece, attesi nuovi allunghi verso area 26.800 punti in prima battuta e successivamente verso area 26.950-27.000, in caso di estensione daily o meglio ancora settimanale al di sopra di area 26.650 punti, in chiusura di candela oraria o daily.

Pattern di trading future Indice Dow jones

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 26.618 punti e pronostica i primi due target price in area 26.656 e 26.720 punti; stop loss in caso di discesa sotto 26.515 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 26.720 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 26.822 punti e successivamente a 26.885 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 26.604 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 26.885 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 26.948 e 27.051 punti, estesi a 27.218 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 26.656 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 25.866 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 26.027 punti ed in un secondo momento a 26.126 punti, estesi a 26.289 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 25.700 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, si concretizza in caso di discesa sotto 26.515 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 26.452 e 26.351 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 26.618 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 26.351 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 26.289 punti e successivamente a 26.188 punti; stop loss in caso di recupero oltre 26.515 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 26.188 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 26.126 e 26.027 punti, estesa a 25.866 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 26.351 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 27.218 punti, per sfruttare possibili correzioni in primo luogo a 27.051 punti ed in un secondo momento a 26.948 punti, estese a 26.885 punti; stop loss con close daily oltre i 27.400 punti.

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