A Wall Street c’è ancora voglia di correre: indice Dow Jones trainato da buoni dati macro


Inizio dell’anno col botto per l’indice Dow Jones, che lima verso l’alto un nuovo record storico, toccando quota 24.909,55 punti, mentre il derivato del listino che raccoglie i 30 titoli industriali a maggiore capitalizzazione di Wall Street balza su un top a 24.878 punti.

Dow Jones che, dopo essere cresciuto del 25% nel 2017 (migliore performance ad un anno, dal 2013), continua ad attrarre investitori, grazie alle rosee aspettative sulla prima economia mondiale, dopo il via libera al piano fiscale targato Trump, che secondo il parere di molti analisti potrebbe contribuire a favorire la crescita degli utili societari anche nel 2018. Grazie ai risparmi fiscali, infatti, le aziende potranno mettere in atto nuovi piani d’investimento per sostenere il loro business, favorendo l’economia in generale e di conseguenza anche l’occupazione.

Indice Dow Jones che ha pigiato il piede sull’acceleratore dopo la diffusione degli ottimi dati macro relativi al settore manifatturiero ed al comparto edilizia. L’indice ISM manifatturiero made in USA, nel mese di Dicembre, ha infatti evidenziato un incremento a 59,7 punti, dai 58,2 punti della precedente rilevazione, mentre le attese degli analisti, erano per un lieve calo a 58,1 punti. Balzo in avanti anche per il comparto edile, grazie all’inaspettato aumento della spesa edilizia, che a Novembre è aumentata dello 0,8%, in modesto calo dal +0,9% della lettura di Ottobre, ma nettamente superiore al +0,5% pronosticato dagli analisti. Dati, quelli arrivati oggi che fanno seguito alla buona lettura, finale, dell’indice Pmi manifatturiero Usa di Dicembre, assestatosi a 55,1 punti dai 55 punti della stima preliminare.

Tra i titoli che compongono il paniere del Dow Jones si mettono in luce IBM con un rialzo superiore ai 3 punti percentuali dopo il “BUY“ arrivato dagli analisti di RBC e le azioni General Motors, in rialzo di oltre 2 punti percentuali nel giorno della diffusione di dati sulle immatricolazioni di auto negli USA, migliori delle attese.

Andamento future indice Dow Jones sul breve-medio periodo


Il Future Dow Jones, dopo aver trovato un valido sostegno nella media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), continua a consolidare a ridosso dei massimi assoluti, preparando il terreno per un possibile attacco ai 25.000 punti, che distano ormai molto meno di 1 punto percentuale dalle attuali quotazioni (24.845 punti circa).

Area 25.000 punti non è soltanto un livello di forte impatto psicologico, ma rappresenta anche una forte resistenza, che se venisse violata potrebbe spianare la strada ad ulteriori rialzi con target in area 25.300-25.500 punti.

Al ribasso, invece, EMA 10, che transita in area 24.750 punti, continua a rappresentare il primo supporto di brevissimo, che in caso di violazione potrebbe innescare ulteriori discese con obiettivo sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), passante in area 24.520 punti. Quadro grafico di breve-medio periodo che continuerà a mantenersi rialzista finché le quotazioni si manterranno al di sopra di EMA 50 ( la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico ), individuata in area 24.050-24.000 punti.

Pattern di trading future Indice Dow Jones

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 24.868 punti e pronostica i primi due target price in area 24.929 e 24.996 punti; stop loss in caso di discesa sotto 24.830 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 24.996 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 25.056 punti e successivamente a 25.115 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 24.878 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 25.115 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 25.211 e 25.307 punti, estesi a 25.367 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 24.929 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 24.479 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi in area 24.572 e 24.606 punti, estesi a 24.667 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 24.327 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 24.830 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 24.805 e 24.730 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 24.868 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 24.730 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 24.667 punti ed in un secondo momento a 24.606 punti; stop loss in caso di recupero oltre 24.830 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite si spinga sotto 24.606 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 24.572 e 24.514 punti, estesa a 24.479 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 24.730 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 25.367 punti, per sfruttare possibili correzioni in area 25,211 e 25.115 punti, estesi a 25.056 punti; stop loss con close daily oltre 25.517 punti.

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