Nuovo record storico per il Dow Jones 30 futures, in attesa del vertice FED del 19-20 settembre


Ennesima settimana da record a Wall Street, dove i principali listini azionari della borsa americana hanno aggiornato i propri massimi storici. Con un balzo a 5 sedute dell’1,85%, il derivato indice Dow Jones ha chiuso le contrattazioni settimanali, per la prima volta in assoluto, sopra la soglia dei 22.200 punti.

La festa sul mercati finanziari di oltreoceano sembra continuare anche in questo primo scorcio di ottava, col Future sull’indice dei 30 titoli industriali a maggiore capitalizzazione che si è portato persino sopra quota 22.300 punti (al momento della scrittura massimo intraday 22.302 punti).

Come anticipato da qualche analista interpellato di recente, il mercato sta proseguendo per la sua strada, tracciata da evidenti segnali tecnici rialzisti, snobbando anche quei temi, che fino a qualche settimana fa creavano apprensioni tra gli investitori, come la bollente questione nordcoreana. È ormai palese, dopo che gli indici hanno snobbato il lancio di un nuovo missile balistico ad opera di Pyongyang, nella notte dello scorso Giovedì, che le vicende dell’ area del Pacifico hanno perso il loro carico di negatività e vengono sopportate con minore tensione.

L’indice industriale statunitense, inoltre, sta beneficiando dei rumors che circolano ormai da giorni, secondo cui a breve il presidente Donald Trump dovrebbe annunciare i dettagli della riforma fiscale, promessa ormai da tanti mesi, che dovrebbe favorire principalmente il settore industriale stelle e strisce.

Le attese, del mercato, inoltre, dopo l’ottima lettura dell’inflazione relativa al mese di Agosto (+1,9%), arrivata a metà della scorsa ottava, sono per la riunione della Federal Reserve che si terrà tra Martedì 19 e Mercoledì 20 Settembre, che culminerà con la consueta conferenza stampa della governatrice, Janet Yellen, che farà il punto sulla situazione macro, ma potrebbe anche dare delle indicazioni sulle future mosse di politica monetaria che la banca centrale americana ha pianificato per l’ultimo trimestre del 2017.

Andamento indice Dow Jones futures sul breve-medio periodo


Quando soltanto poco più di una settimana fa, in molti iniziavano a credere che per i listini azionari statunitensi era giunta l’ora di ritornare sui propri passi e stornare, gli indici hanno trovato la forza di reagire, grazie alla tenuta di fondamentali supporti tecnici.

Come è ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il derivato dell’indice Dow Jones ha trovato il proprio sostegno, sulla media mobile a 50 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), un indicatore da sempre indicato come fondamentale supporto di medio periodo in tutte le nostre quotidiane rubriche di analisi tecnica. La tenuta di EMA 50 daily ha innescato una violenta reazione, caratterizzata da un filotto di sei sedute consecutive al rialzo, che hanno guidato le quotazioni sui massimi storici indicati tra le righe del paragrafo precedente.

Al rialzo, una chiusura giornaliera oltre 22.300 punti potrebbe dare la spinta per ulteriori balzi verso l’alto, con target in area 22.600-22.650 punti. Al ribasso, invece, i primi support di brevissimo cadono sulla media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’ alto verso il basso sul grafico) in area 22.100 punti circa e successivamente sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico) in area 21.950 punti circa. Mentre l’EMA a 50 gg si colloca a 21.800 punti.

Modello di trading sull’indice Dow Jones futures valido da 1 a 5 giorni

Lo scenario rialzista prende forma nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 22.323 punti e pronostica i primi due target price in area 22.361 e 22.413 punti; stop loss in caso di close orario sotto 22.268 punti. Mantenere o aumentare le operazioni al rialzo in caso di break-out orario di 22.413 punti per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.451 punti e successivamente a 22.546 punti; stoppare le posizioni in caso di ritorno sotto 22.302 punti in close orario.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di allungo oltre 22.546 punti, per sfruttare eventuali balzi in area 22.600 e 22.686 punti, estesa a 22.740 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.413 punti in chiusura oraria. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 21.745 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi in area 21.815 e 21.882 punti; stop loss con close orario o daily sotto 21.610 punti.

Lo scenario ribassista, invece, prende quota in caso di discesa sotto 22.268 punti in chiusura oraria e fissa i primi due obiettivi in area 22.185 e 22.102 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 22.323 punti in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di flessione sotto 22.102 punti in chiusura di candela oraria, per tentare di prendere profitto in un primo momento a 22.018 punti e successivamente a 21.965 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 22.268 punti in close orario.

Ed ancora, Short in caso di affondo sotto 21.965 punti in chiusura oraria, per cercare di ricoprirsi in area 21.882 e 21.815 punti, estesa a 21.740 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 22.102 punti in close orario. Short speculativi in caso di estensioni al rialzo in area 22.740 punti, per cercare di sfruttare eventuali storni in area 22.686 e 22.546 punti; stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 22.823 punti in chiusura oraria o daily.

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